“Gloria”, stasera lo storico trasporto in occasione dell’anno giubilare

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VITERBO – Finalmente ci siamo. Dopo un montaggio reso più difficoltoso del previsto dalle forti raffiche di vento dei giorni scorsi “Gloria”, la Macchina di Santa Rosa ideata da Raffaele Ascenzi, è pronta ad uscire per le vie del centro storico, trasportata sulle spalle di oltre 100 facchini.

Dopo il “Sollevate e fermi”, fissato per le ore 21 a piazza S. Sisto, “Gloria” inizierà la propria sfilata di fronte ai viterbesi, alle autorità e ai tantissimi turisti accorsi quest’anno per un trasporto che, rispetto ai precedenti, si prospetta inedito e appassionante.

La novità principale sarà quella relativa al percorso, modificato in occasione del corrente anno giubilare.

Fino al tratto di Corso Italia tutto rimarrà invariato; dopodiché, una volta giunti in piazza del Teatro, la Macchina imboccherà via Marconi fino alla sosta prevista davanti alla tribuna di piazza della Repubblica.

Dopo un breve stop, a differenza di quanto accaduto nel 2014, “Gloria” proseguirà dritta verso il Sacrario, girerà all’altezza dell’intersezione con via Cairoli e tornerà indietro.

A questo punto verranno posizionate quattro corde aggiuntive composte da 15 facchini ciascuna, al fine di accompagnare la Macchina fino a piazza Verdi senza che i cavalieri di Rosa patiscano troppo il dislivello di circa 6 metri. Nel mezzo è prevista una nuova breve sosta di fronte largo Marconi.

Il trasporto proseguirà poi in maniera tradizionale, con la sosta in piazza Verdi e la salita verso la Basilica di Santa Rosa; una salita che però, quest’anno, sarà arricchita da una piccola variazione sul finale del tragitto. Una volta giunti sul sagrato, infatti, i facchini effettueranno un nuovo “sollevate e fermi”, comando che esattamente 30 anni fa fu necessario ripetere al fine di evitare il crollo della Macchina sul sagrato.

Un grido e un atto, quello che verrà compiuto dai facchini, che però mira ad essere un vero e proprio incitamento rivolto a quelle persone che nel recente terremoto hanno perso tutto e che, per questo, hanno bisogno di coraggio per rialzarsi e riprendersi le proprie vite.

Sarà dunque un trasporto ricco di emozioni quello che andrà in scena questa sera per le vie del centro storico, prese d’assalto già dalla notte del 2 settembre da gruppi di giovani che hanno deciso di accamparsi lungo il tragitto per assicurarsi il posto migliore.

Altri, invece, (la maggior parte) inizieranno la ricerca e il mantenimento del posto nella mattinata odierna attraverso il consueto metodo dei turni, con amici e parenti pronti ad alternarsi al fine di preservare la postazione conquistata.

Massimiliano Chindemi

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