I problemi che affliggono le zampe del nostro cane

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VITERBO – Abbiamo iniziato nelle scorse settimane a parlare delle malattie ed affezioni varie, che possono manifestarsi al principio della stagione fredda; oggi vorrei prendere in considerazione più da vicino i piccoli, ma talvolta grandi, problemi che affliggono le zampe del nostro cane.

 

Ci sono ad onor del vero diverse cause note di problematiche, ma la più comune è senza dubbio quella che si manifesta con il masticamento o la ripetuta pulizia della zampa con la lingua; se il nostro cane manifesta questo problema, quasi sicuramente, può aver calpestato una sostanza chimica irritante, ad esempio shampoo per tappeti, detergenti per pavimenti o spray da giardino. Le zampe doloranti o infiammate possono facilmente indurre l’animale a masticarsi o leccarsi le zampe contaminate, aumentando così il pericolo in quanto poi gli agenti infiammatori possono facilmente essere veicolati nello stomaco.

 

Altre possibilità, decisamente più rare, potrebbero annidarsi in una particolare reazione allergica ad una sostanza che respira o mangia, un fungo, una infezione cronica simile al piede d’atleta, una carenza di zinco nutrizionale o una malattia autoimmune. In questi casi una accurata visita veterinaria può aiutare ad identificare i possibili colpevoli e suggerire modi per eliminare il problema.

 

Le infezioni da funghi possono essere diagnosticate attraverso la valutazione di strisci cutanei prelevati direttamente della zampa e solitamente trattati con l’uso di farmaci specifici.

 

Carenze di zinco possono essere diagnosticate attraverso la biopsia della pelle, molteplici razze vantano questa particolare predisposizione che vede nei suoi maggiori nemici la dieta e l’età. In ogni caso rendere la sua alimentazione particolarmente ricca di cereali o di calcio, può facilitare l’insorgenza di questa malattia. Le razze notoriamente più esposte sono Alani, Doberman, Beagles, Pastori Tedeschi, cani da punta e Barboncini. Tuttavia, alcune razze come l’Husky o il Malamute possono avere un congenito ridotto assorbimento di zinco nel tratto digestivo.

 

Un’altra possibilità, se pur molto remota, potrebbe essere l’ipercheratosi naso-digitale, una malattia che colpisce sia il naso che il piede (o entrambi) del cane anziano; in questi rari casi la cheratina, il duro e fibroso rivestimento esterno dei rilievi del piede, cresce eccessivamente colpendo i dischi dei cuscinetti che sembrano poi avere “scaglie dure di cheratina” intorno ai loro bordi. Un veterinario potrà diagnosticare questo disturbo analizzando una sezione di tessuto del cuscinetto stesso e, sebbene l’ipercheratosi non può essere curata, potrà almeno essere tenuta sotto controllo. Il veterinario può tagliare con cura l’eccessiva cheratina e istruire i proprietari sulle tecniche per idratare le pastiglie, ritardandone la crescita eccessiva. Una di queste tecniche potrebbe comunque essere quella di immergere i cuscinetti ogni giorno in una soluzione di glicol-propilenico 50 percento per un periodo di diversi giorni.

 

Leonardo De Angeli

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