Il cane maschio: sterilizzarlo o no?

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VITERBO – Oltre all’ormai tanto decantato controllo della popolazione, ci sono un sacco di buone ragioni per sterilizzare anche i cani di sesso maschile, in quanto la maggior parte delle caratteristiche o condizioni indesiderate, sono causate dall’ormone denominato “testosterone”, che viene prodotto all’interno del testicolo. In sostanza i benefici si dividono in due categorie – comportamentali e sanitari.

 

Per quanto riguarda quelli comportamentali, il primo vantaggio sarà rapidamente riscontrabile, in quanto, l’animale sterilizzato manifesterà, sin da subito, una diminuzione dell’aggressività sia verso gli altri cani maschi che verso le persone.

 

Un secondo vantaggio lo si avrà non vedendo più l’animale scappare dai recinti o dai cancelli, per raggiungere la femmina in calore anche a chilometri di distanza. Il cane maschio può infatti percepire le femmine in calore attraverso i feromoni. Questi sono attrattivi chimici presenti nell’aria che vengono liberati dalla femmina in quei determinati giorni ed essi viaggiano appunto in tal modo, anche per grandi distanze.

 

Un terzo vantaggio del comportamento si verifica quando il cane svolge un determinato lavoro. Se sterilizzato, sarà uno studente migliore con un capacità di attenzione molto più elevata, grazie al fatto che non sarà costantemente distratto da stimoli ormonali esterni.

 

I vantaggi medici sono altrettanto numerosi e forse ancor più significativi. Anche in questo caso, tutti sono derivati dagli effetti che ha il testosterone sul corpo dell’animale e che, talvolta, si presentano all’interno dei testicoli stessi.

 

Esistono diversi tipi di tumore, sia benigni che maligni, che possono insorgere all’interno dei testicoli. Nella maggior parte dei casi, essi non si manifestano fino a quando l’animale non raggiunge i 5 o più anni di età, pertanto, questo non rappresenterebbe un problema in quegli individui sterilizzati durante il giusto periodo, ossia all’interno del primo anno di vita.

 

In secondo luogo, tutto il mondo scientifico è concorde affinchè un maschio portatore di tratto genetico nocivo, come ad esempio la displasia dell’anca o l’epilessia, debba essere sterilizzato. Si doverebbe obbligatoriamente mettere in atto infatti, tutto il possibile al fine di prevenire la diffusione o il proseguimento di queste condizioni ad altri animali.

 

In terzo luogo inoltre, i livelli di testosterone e di altri ormoni, nei cani non sterilizzati, sembrano rilassare o indebolire il gruppo di muscoli vicino all’ano. Quando l’animale defeca o urina, i muscoli indeboliti abbattono gli organi addominali e formano cisti di grasso sotto la pelle. In razze a pelo corto, questo grande rigonfiamento è notato dal proprietario quasi immediatamente, ma nei cani a pelo lungo, il problema potrebbe andare avanti per mesi prima che qualcuno si renda conto che vi è un’anomalia. Se non trattata in tempo, questa malattia può danneggiare seriamente le funzionalità dell’animale, che potrebbe non essere più in grado di defecare o urinare correttamente o completamente.

 

Infine, i problemi di salute più comuni eliminati nei cani sterilizzati in giovane età , sono senza dubbio quelli che coinvolgono la prostata. Oltre l’80% di tutti i cani maschi integri, sviluppa malattie a carico di quest’organo. Le condizioni anormali della prostata, come l’allargamento benigno, cisti, e infezioni, sono infatti tutte legate alla presenza di testosterone.

 

Leonardo De Angeli

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