“Immigrati in via Emilio Bianchi? La loro presenza sarà momentanea”

0

 

VITERBO – Via Emilio Bianchi, in arrivo un centro di prima accoglienza per migranti? A porre il quesito il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.

“Via Emilio Bianchi e le zone limitrofe – spiega il capogruppo Luigi Maria Buzzi – rappresentano da sempre una zona molto popolosa, che nasce con identità tipicamente viterbese. La presenza di 4 scuole presenti ne è la prova. Negli ultimi anni la zona è stata però snaturata dalla presenza di tanti extracomunitari; il tutto ha avuto come conseguenza una scarsa integrazione con i viterbesi, poiché la zona è divenuta un vero e proprio ghetto popolato in stragrande maggioranza da immigrati. Alla luce di ciò gradiremmo pertanto sapere se l’arrivo di 50 migranti in questo centro corrisponde al vero, se l’ipotesi di aprire un centro in quella zona sia opportuna e secondo quale criterio sia stata fatta tale scelta”.

“Il Consiglio comunale – aggiunge il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini – deve essere messo a conoscenza di una situazione che potrebbe andare a creare dei conflitti sociali. E’ evidente che dall’alto si stanno facendo dei programmi sulle nostre teste. Sarebbe pertanto opportuno fare chiarezza in questa sede”.

Dello stesso avviso è anche la consigliera di Viterbo Venti Venti, Chiara Frontini: “Il bando è stato gestito dalla Prefettura – afferma – che ha provveduto ad assegnare il servizio a delle cooperative che si occupano di trovare un luogo in cui porre in essere l’accoglienza. Ma il Comune ha contezza di ciò che sta accadendo? Oltre a ciò mi è giunta voce che ulteriori 50 migranti potrebbero arrivare anche a Fastello. Ritengo indispensabile che i flussi debbano essere gestiti in maniera omogenea e che il Comune debba essere informato su quanto accade, informando di conseguenza il Consiglio”.

La replica del sindaco Leonardo Michelini provvede a dissipare ogni dubbio: “Esiste una legge sulla prima accoglienza – afferma il primo cittadino – che prevede la presenza di centri in cui si verifica se i migranti che arrivano hanno le carte in regola per essere considerati richiedenti asilo o profughi, in modo che la polizia riesca a verificare il diritto degli stessi ad essere accolti. La quota di migranti che spetta alla provincia di Viterbo deve essere distribuita su tutto il nostro territorio; e la Prefettura si è occupata di gestire la manifestazione di interesse rivolta a dei privati intenzionati a gestire i centri di prima accoglienza.

Ovviamente – prosegue Michelini – mi rendo conto che queste concentrazioni possono creare motivi di allarmismo o di tensione; per questo è necessario fare chiarezza. A differenza di altri tipologie di centri sparsi in Italia, qui si parla di un’area momentanea, allestita per smistare presso i Centri Assistenza Richiedenti Asilo coloro che ne avranno diritto; chi non sarà con le carte in regola verrà invece inviato nuovamente al Paese d’origine.

Riguardo all’entità di migranti che potrebbero giungere – conclude Michelini – non so se il numero di 50 sia vero; ripeto, a gestire il tutto è la Prefettura. Certo è che se così fosse mi impegnerò a verificare che la struttura sia in grado di accogliere per alcuni giorni, o forse qualche mese, i suddetti migranti”.

Massimiliano Chindemi

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.