Interventi di edilizia libera: pergotende esenti dalle concessioni edilizie

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Nei mesi estivi, il caldo e le temperature in costante aumento possono mettere a dura prova la vita e il benessere di tutti, specialmente di chi vive in città dove l’afa e il caldo possono toccare picchi davvero alti. Quando si è costretti alla vita cittadina anche nei mesi più caldi dell’anno, si rende necessario il ricorso a tutti quegli stratagemmi che consentano di beneficiare di un po’ di fresco, partendo dall’installazione dei classici climatizzatori fino ad attrezzare giardini e terrazzi con apposite coperture ombreggianti.
È proprio in funzione dell’allestimento degli spazi esterni che emerge la problematica questione relativa all’installazione delle coperture, per cui non è sempre semplice individuare il titolo abilitativo necessario per dare il via ai lavori. Esistono infatti degli elementi di queste particolari costruzioni, conosciute anche con il nome di pergotende, che potrebbero imporre al costruttore l’obbligo di richiedere il permesso a costruire.
Per agevolare l’individuazione dei titoli abilitativi, ovvero dei permessi necessari per realizzare questo tipo di coperture, la giurisprudenza italiana stabilisce, in relazione alle opere che risultino prive di valore in termini di cubatura, che non è obbligatorio richiedere un permesso per la costruzione in quanto si tratta di manufatti che vengono aggiunti a edifici già esistenti.
Si possono dunque sottrarre al metodo di costruire previo ottenimento di un permesso tutti quegli interventi che implichino la realizzazione di tettoie, tende e pergotende che servano come elementi accessori di un’opera preesistente. Dette strutture devono presentare dimensioni ridotte, non devono alterare la volumetria dell’immobile e la loro conformazione deve rendere evidente e riconoscibile la finalità di decoro, complemento di arredo o protezione della porzione di edificio cui sono destinate.
Sul tema si è pronunciato di recente il Consiglio di Stato con la sentenza numero 1619 del mese di aprile del 2016, al fine di stabilire i casi in cui la costruzione di una Pergotenda® non è subordinata al rilascio dei vari titoli edilizi.
Il caso specifico riguardava la costruzione di una struttura in alluminio anodizzato finalizzata ad ospitare una tenda retrattile comandata elettricamente. Mettendo in dubbio la legittimità della realizzazione, il Comune aveva ordinato la demolizione della struttura. Il cittadino ha quindi rivolto un appello al CdS spiegando che la realizzazione dell’opera non era subordinata al rilascio del permesso di costruire poiché non rappresentava un intervento di ristrutturazione edilizia, bensì un’opera rientrante nelle attività di edilizia libera ai sensi dell’articolo 6 del dpr n. 380/2001.
Sono considerati interventi di edilizia libera tutte quelle opere la cui realizzazione non è vincolata al rilascio delle concessioni edilizie. Si tratta di interventi leggeri che non prevedano l’alterazione della sagoma esterna dell’edificio cui sono destinati. Naturalmente, tutte le opere che rientrano nella sfera dell’edilizia libera devono essere realizzate nel rispetto dei piani urbanistici vigenti e delle norme di sicurezza previste per le attività edilizie.
Tornando al caso sopracitato, il Consiglio di Stato, accogliendo l’istanza del cittadino, ha decretato che la struttura da lui realizzata non ha di fatto generato un’alterazione una “trasformazione edilizia e urbanistica del territorio”. Secondo il CdS, occorre fare una distinzione tra le strutture composte da lastre di vetro laterali a chiusura e le strutture in alluminio volte ad ospitare tende retrattili come le pergotende, che presentano un meccanismo di copertura a impacchettamento, come spiega il sito specializzato Pergotende.it.
L’obbligo di richiedere il permesso per costruire è valido solo nel caso si desideri realizzare una struttura coprente che risulti chiusa mediante lastre di vetro: detta struttura rientra nella categoria delle “nuove costruzioni”, mentre la realizzazione della Pergotenda® non si può considerare come un vero e proprio intervento edilizio (si veda la definizione di tenda-pergolato alla pagina riguardante la normativa relativa alle pergotende del portale Pergotende.it).
Nel caso specifico, il CdS ha dunque escluso la realizzazione della Pergotenda® dagli interventi di ristrutturazione edilizia poiché la costruzione in alluminio anodizzato è stata considerata sia come un semplice elemento accessorio di arredo da terrazzo, sia come un supporto strutturale per la tenda retrattile. La struttura non ha altresì generato una variazione nel volume e nella destinazione dell’immobile, rendendo la realizzazione della Pergotenda® esente dal rilascio dei permessi per costruire. Questo è applicabile alle strutture amovibili realizzate in edifici in cui non sussistano vincoli paesaggistici, condominiali o di altra natura. Chi vive in centri storici con edifici antichi (Viterbo ne è un esempio) deve perciò accertarsi della effettiva possibilità di installare la Pergotenda® informandosi presso gli uffici comunali.

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