La storia di Viterbo attraverso i manifesti

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VITERBO – La storia di Viterbo attraverso i manifesti. E’ questo il titolo di una nuova pagina apparsa nel sito del Centro di documentazione per la storia e la cultura religiosa di Viterbo, che presenta una selezione di un centinaio di manifesti che parlano della storia di Viterbo dalla prima metà del 1500 alla fine del periodo napoleonico.

 

I manifesti in questione sono quelli conservati nell’Archivio storico comunale di Viterbo, nella serie “Bandi ed Editti” che contano circa 8000 documenti per la maggior parte manoscritti che venivano affissi nell’albo del Comune e annunciati dai banditori alle quattro porte della Città e che riguardavano i problemi del vivere quotidiano.

 

Dalla spazzatura nelle strade all’uso delle fonti, dal costo del pane al bollo sul vino, dal trattamento da fare ai forestieri nei periodi di carestia (venivano cacciati), dalle visite dei papi al passaggio dei pellegrini, dal pascolo nelle Bandite alla tenuta delle strade dentro e fuori la Città.

 

Tutto ciò che riguarda il problema del vivere quotidiano è presente in questi manifesti che, per la prima volta, vengono presentati al pubblico dopo un lavoro che ha visto coinvolti decine di studenti dell’ex facoltà di conservazione dei beni culturali che hanno digitalizzato e schedato una gran parte di quei documenti. Sarà il direttore del Cedido Luciano Osbat che presenterà questo lavoro che è destinato a far conoscere una parte ancora ignota della storia di Viterbo attraverso le immagini che riproducono quelle migliaia di documenti.

 

L’appuntamento è alle 16,30 di martedì 5 aprile 2016 presso la sala delle biblioteche del Cedido.

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