“Se l’assessore Ciambella ride … la città ed i cittadini piangono”

1

 

VITERBO – “La replica stizzita e priva di sostanza da parte di chi da tre anni gestisce le sorti amministrative ed economiche della Città di Viterbo con arroganza, presunzione e risultanti deludenti, dimostra ancora tutti i limiti di un sistema di governo improvvisato ed occasionale, basato solo su piccoli interessi politici di bottega e dei bottegai.

 

La risposta è di quelle irriverenti, amministrativamente parlando, che però ha un contenuto amaro ed ingiusto, l’amaro ed ingiusto è il solito ritornello che attribuisce la colpa ad altri , è sempre colpa degli uffici, degli impiegati e dei funzionari , per cui chi ha fatto la solita passerella demagogica in pompa magna, senza conoscere la materia, diventa per ipocrisia vittima di questi errori da attribuire ad altri.

 

E’ un malcostume amministrativo che contiene una morale della favola : quando le cose vanno bene, poche ad onor del vero, è merito esclusivo dell’assessore quando invece c’è qualcosa che non va bene, spesso e volentieri, la colpa è esclusivamente degli uffici.

 

Riteniamo questo atteggiamento un’indecente scaricabarile che deve finire e che oramai è diventato noioso e patetico.

 

Riteniamo questo atteggiamento offensivo e lesivo della dignità degli impiegati e dei funzionari, che debbono quotidianamente subire la perversione e la confusione amministrativa che anima alcuni amministratori che cambiano idee e scelte nell’arco di 24 ore se tutto va bene.

 

Riteniamo che migliaia di cittadini abbiano tutto il diritto di esternare in maniera civile il loro dissenso od il loro assenso alle scelte dell’amministrazione nelle forme e nelle modalità che ritengo opportune, e che giustamente pretendono che i loro rappresentanti eletti in Consiglio Comunale ed il Sindaco, compresa la Giunta da lui scelta, li rappresentino nella maniera più dignitosa, rispettosa ed efficace.

 

Riteniamo che le difese di ufficio di alcuni colleghi, pochi anche questi, rappresentino un ulteriore atto di sottomissione politica ed amministrativa che denota la loro completa rinuncia al diritto/dovere di critica e di obiettiva valutazione di fatti ed atti amministrativi che dovrebbe animare un consigliere comunale, in difesa dei cittadini e della onorabilità città.

 

Riteniamo che la risposta, o meglio la risata che esibisce l’assessore dimostra la debolezza delle sue argomentazioni e la fragilità del suo operare come amministratore.

 

L’assessore rideva anche l’anno scorso quando convinceva i consiglieri di maggioranza a votare aumenti di tasse ed imposte per 3.000.000 di euro ?

 

L’Assessore riderà tra qualche giorno quando riproporrà nuovi aumenti e nuove tasse per circa 2.000.000 di euro ?

 

L’Assessore ride e si diverte, come si sono divertiti alle nostre spalle milioni di italiani ed i cittadini di Orvieto, chi invece si preoccupa e piange sono i cittadini viterbesi”.

 

I consiglieri gruppo Gal
Francesco Moltoni e Sergio Insogna
(foto)

Commenta con il tuo account Facebook
Share.