Lesioni aggravate nei confronti della compagna, allontanato dall’abitazione

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VITERBO – Procura lesioni alla convivente segnalando poi che la donna aveva tentato il suicidio, ma viene scoperto dagli uomini della Polizia di Stato della Questura di Viterbo.

 

Il fatto si è verificato nei giorni scorsi quando gli uomini della Squadra Mobile hanno notificato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento al domicilio della persona offesa emessi dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo ad un uomo di 48 anni, in quanto si era reso responsabile di una serie di reati, quali lesioni aggravate, minacce e sequestro di persona.

 

In particolare, l’emissione del provvedimento scaturisce da una complessa attività investigativa posta in essere dalle sezione specializzata della Squadra Mobile a seguito dell’intervento effettuato, nel maggio scorso, dalla Squadra Volante in un’abitazione dove il 118 era accorso per un tentativo di suicidio di una donna di 34 anni.

 

La malcapitata presentava ferite alla testa, ad una mano ed all’addome, provocate da uno strumento da taglio. Il compagno della donna, sentito sull’accaduto, riferiva ai poliziotti che la convivente aveva tentato il suicidio cercando di gettarsi dalla finestra del quarto piano: operazione non riuscita per il suo intervento, a seguito del quale scaturivano le lesioni riportate dalla donna. A questo punto gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile mettevano in atto una mirata attività investigativa volta a ricostruire le fasi della vicenda. Dalle dichiarazioni della donna, ricoverata presso l’ospedale Belcolle e dai successivi riscontri, concretizzatisi con sequestri, sopralluoghi e sofisticati rilievi della Scientifica, gli uomini della Squadra Mobile accertavano che il compagno, dopo averla malmenata per futili motivi e ferita con un coltello l’aveva rinchiusa in uno stanzino.

 

La donna però era riuscita a chiedere aiuto fino all’intervento del 118 richiesto da una vicina allarmata.
Tutte le risultanze investigative venivano, quindi, trasfuse da parte dei poliziotti della Squadra Mobile in una dettagliata informativa di reato, sulla base della quale l’Autorità Giudiziaria contestava all’uomo i reati di lesioni aggravate, minacce e sequestro di persona. A seguito di tali fatti poi il GIP del Tribunale di Viterbo emetteva il citato provvedimento cautelare. Nell’occasione, inoltre, al fine prestare la necessaria assistenza alla donna sono stati anche interessati i Servizi Sociali del Comune nonché un Centro Antiviolenza.

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