Mense scolastiche, ecco le nuove tariffe

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Tariffe mense scolastiche, via libera del Consiglio comunale alle nuove fasce di reddito fondate sulle dichiarazioni Isee.

 

Con voto unanime da parte dell’aula (astensione da parte dell’opposizione, Gal escluso) sono state infatti ufficializzate le tariffe che andranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2016/2017.

 

La prima fascia, quella più bassa, in cui ricadrà ogni famiglia con reddito da 0 a 2000 euro annui, non pagherà nulla.

 

Da 2001 a 8.500 euro si pagheranno invece 2 euro per il primo figlio e 1,50 euro per il secondo figlio

 

Da 8.501 a 18.000 euro il costo sarà di 2,5 euro per il primo figlio e 2 euro per il secondo.

 

Le famiglie con reddito da 18.001 euro a 29.000 euro pagheranno invece 3 euro per il primo figlio e 2,50 euro per il secondo.

 

La fascia che va da 29.001 euro a 40.000 euro di reddito pagherà 4,25 euro per il primo figlio e 3,75 euro per il secondo, mentre la fascia massima, ovvero quella con reddito oltre i 40.000 euro, pagherà 5,16 euro per il primo figlio e 4,50 euro per il secondo.

 

Per il terzo figlio non è invece previsto alcun pagamento in nessuna delle sei fasce sopra elencate. Costi maggiori sono previsti i non residenti.

 

Commenti favorevoli sono arrivati da ambo gli schieramenti.

 

“L’aver stabilito un maggior numero di fasce – afferma l’assessore alla Cultura, Antonio Delli Iaconi – consentirà di calibrare in maniera più efficace il peso della tariffa in base alle capacità di reddito delle famiglie. Il Comune non guadagnerà nulla di più, continuando ad assicurare un costo alla spesa pari a quanto previsto dal bilancio”.

 

“Dopo un anno di tira e molla – commenta il consigliere del Gal, Sergio Insogna – siamo finalmente riusciti a trovare una strada condivisa. Mi auguro che da questa esperienza la giunta abbia imparato a lavorare con i consiglieri su tutte le materie”.

 

Le nuove tariffe – afferma il consigliere dei Moderati e Riformisti, Paolo Moricoli – incontrano la nostra piena soddisfazione, in quanto adeguate e perfettamente rispondenti alle esigenze delle famiglie”.

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