“Mettere in sicurezza Belcolle non solo dalle scosse di terremoto”

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VITERBO – Ormai, sono quasi 30 anni che Belcolle è entrato in attività nella Sanità viterbese e, in tutto questo tempo, di “scosse” che hanno fatto tremare la sua monumentale struttura, ce ne sono state veramente tante, alcune delle quali di vera natura sismica, mentre le più numerose sono da leggersi in senso metaforico e giornalistico, ma non per questo meno importanti delle prime.

Il nostro mastodontico presidio ospedaliero, fortuna ha voluto, ha resistito bene agli ultimi sussulti della Terra, compreso quello recentissimo e devastante del 24 agosto che ha provocato lutti e macerie nei paesi del centro Italia; siccome la prudenza non è mai troppa e anche perché l’emozione è ancora viva nel cuore delle persone che hanno visto tanta devastazione e tanto dolore, bene hanno fatto coloro che, dai banchi di Palazzo dei Priori, si appellano ad un Consiglio Comunale straordinario per fare chiarezza riguardo la sicurezza e la messa a norma dell’ospedale di Belcolle e delle strutture sanitarie presenti sul territorio comunale.

Se tale richiesta porterà i frutti auspicati, ci troveremo di fronte a due situazioni: la prima è quella che Belcolle risulti edificato con tutti i presupposti di sicurezza anti sismica, la seconda che necessiti, invece, di interventi strutturali per adempiere a tale compito; se dovesse prevalere quest’ultima evenienza, sarebbe il caso di dire addio all’attuale imponente impianto per far posto ad un nuovo e più moderno ospedale che risponda ad una tecnologia d’avanguardia e più consona alle esigenze della cittadinanza.

Ma torniamo per un attimo a tutte quelle “scosse” menzionate in premessa e dare così un senso costruttivo ad una riunione di Consiglio Comunale che non si limiti soltanto a fronteggiare i capricci della natura ma a sanare, una volta per tutte, quelle anomalie e quelle severe problematiche che hanno sempre reso particolarmente sofferta la permanenza dei malati all’interno di Belcolle.

Pertanto, dopo il primo punto all’Ordine del Giorno richiesto dai consiglieri di Maggioranza e cioè “….fare chiarezza riguardo la sicurezza e la messa a norma dell’ospedale di Belcolle e delle strutture sanitarie presenti sul territorio comunale…”, il Dipartimento Sanità di FondAzione per la Tuscia suggerisce di aggiungere i seguenti punti:

1. la carenza di posti letto nelle strutture sanitarie del viterbese rispetto agli standard ospedalieri delle altre Provincie
2. la ricerca di specialistiche sanitarie in altri ospedali regionali ed extra regionali, in quanto inesistenti a Belcolle e non solo ( mobilità passiva )
3. il pronto soccorso di Belcolle sempre in emergenza per i ricoverati che stazionano giorni interi sulle lettighe e sulle carrozzelle
4. la promiscuità presente in diversi reparti come neurochirurgia, maxillo facciale, neurologia e Otorino che condividono lo stesso spazio divisionale
5. una neurochirurgia che, di fatto, registra una grave carenza di personale medico
6. l’interminabile lista d’attesa per gli esami specialistici e persino per la chirurgia d’elezione
7. la criticata qualità del vitto servito ai ricoverati e il risibile risparmio ottenuto con la sottrazione di un biscotto nella colazione dei malati
8. la triste realtà di avere un ospedale ancora dimezzato dopo quasi mezzo secolo dalla posa della “prima pietra”.
Detto ciò, contiamo molto nella sensibilità dei consiglieri che hanno a cuore, come tutti noi, le sorti sismiche di Belcolle ma crediamo che gli stessi, il Sindaco e gli altri esponenti di Opposizione non possano esimersi dalla discussione di questo “Ordine del Giorno”, in verità più completo, più concreto e più opportuno per mettere in sicurezza, nei vari aspetti, l’ospedale cittadino e l’Utenza che ne fa ricorso”.

Roberto Talotta
Dipartimento Sanità di FondAzione per la Tuscia

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