Mini Macchina Centro Storico, dietro le quinte di Luce di Rosa

0

 

VITERBO – “Disegnare la Minimacchina del Cinquantesimo è un grande onore e una grande responsabilità. Il giorno del Trasporto ogni minimacchina è circondata dall’attesa e dalla devozione di tutta la cittadinanza viterbese, che deve ricevere in cambio un sentimento di grande gioia, travolgente meraviglia e sacra spiritualità.

Gli ideatori e progettisti Lucio Laureti, gli architetti Mario Todini, Alessandro Piccinini, Nastassia Maria Andreani hanno tracciato le prime linee che hanno portato a Luce di Rosa, i cui elementi fondanti sono Fede e Città, inscindibili e collegati da un continuo scambio reciproco.

Luce di Rosa non è solo la minimacchina del cinquantesimo anniversario del tradizionale trasporto del Centro Storico, ma è anche la prima ad avvalersi di tecnologie all’avanguardia: è stata progettata interamente in 3D e realizzata con strumenti a controllo numerico. La costruzione ha coinvolto professionalità e realtà viterbesi, che operano quotidianamente nel settore dell’Artigianato Digitale: il progetto esecutivo è stato realizzato dal designer Luca Occhialini, esperto di modellazione e stampa 3D, mentre la messa in opera è stata eseguita all’interno dell’azienda Mastro srl di proprietà dei fratelli Andrea, Stefano e Daniele Mancinelli, eccellenza nella lavorazione del polistirolo. Un progetto complesso, che sarebbe stato di difficile realizzazione senza l’ausilio di queste tecnologie innovative. Un lavoro in più fasi, che ha richiesto l’impegno di numerose serate estive, in cui collaborazione, condivisione e lavoro di squadra hanno creato un ambiente ricco di entusiasmo e una grande sinergia.

Dal modello tridimensionale sono stati ricavati tutti i disegni utilizzati per tagliare la parte allegorica della struttura con una macchina a controllo numerico a filo caldo. Questo ha permesso di realizzare ogni elemento rispettando fedelmente il disegno degli ideatori. Gli angeli sono stati prodotti con una stampante 3D in materiale plastico. Come omaggio alla Tradizione, è stato deciso di utilizzare la statua di Santa Rosa in carta pesta che ha accompagnato la minimacchina sin dai suoi primi trasporti, sottoposta a un’accurata opera di restauro. Le parti così ottenute sono state assemblate e rifinite attorno alla struttura in ferro realizzata da S.M.2 Officina Meccanica. Per rendere viva la struttura e materializzare il significato simbolico della minimacchina Lucio Laureti, Enrico Mandola e Stefano Piergentili hanno realizzato magistralmente l’impianto di illuminazione, in grado di pervadere, con la propria luce, le vie del nostro centro storico.

Luce di Rosa entra così nella storia della nostra Città: grandi professionalità locali hanno impiegato il proprio tempo e le proprie conoscenze per regalare un’esperienza memorabile a tutti i viterbesi che seguiranno il Cinquantesimo Trasporto della Minimacchina di Santa Rosa”.

Comitato Centro Storico Viterbo

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.