Nell’incertezza del futuro i viterbesi pensano alla famiglia

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VITERBO – Puntata dedicata al risparmio quella dell’ultimo Osservatorio UnipolSai 2015, dove emergono sensazioni dettate dal vissuto della crisi economica, la quale rimane impressa nella mente dei viterbesi anche alla luce dei primi segnali di ripresa.

 

Lo scenario nazionale migliora: nel secondo trimestre del 2015 si è registrato un significativo segnale di miglioramento della spesa delle famiglie, (+0,4% di variazione, la più alta dal 2010) dovuta da un lato all’aumento del potere d’acquisto (+0,2%) e in parte anche attraverso un ricorso al risparmio, la cui propensione è scesa di 2 decimi di punto all’8,7% (dati Istat settembre 2015). I viterbesi tuttavia sembrano essere ancora cauti: un 37% afferma che il futuro dal punto di vista economico sarà sempre più incerto in quanto la crisi ha lasciato il segno, un altro 36% del campione è convinto che non si tornerà più ai livelli pre-crisi e avremo meno soldi a disposizione. C’è poi chi non è del tutto d’accordo e vede un futuro più sereno e in discesa con un po’ di attenzione al risparmio (5%). C’è infine chi è convinto che oltre allo Stato bisognerà pensare in prima persona mettendo da parte capitale e utilizzando forme di risparmio private (14%).

 

Cosa si desidera per il futuro. I viterbesi mostrano di avere le idee ben chiare: attraverso le forme di risparmio attivabili oggi il desiderio più inseguito risulta essere legato alla famiglia: il 35% vorrebbe non gravare sui figli quando aumenterà il bisogno di cure mediche e assistenza sanitaria, mentre il 13% desidera poter continuare ad aiutarli in caso di necessità. Non manca poi chi desidera poter mantenere l’attuale tenore di vita (19%) o perlomeno che sia sufficiente anche se inferiore all’attuale (26%).

 

Le forme di risparmio conosciute. La conoscenza in merito degli intervistati viterbesi è ampia: si va dai fondi di investimento (37%) ai fondi pensione (35%), passando per l’acquisto di immobili (31%) e i conti di deposito (31%). Chiudono il quadro generale i piani pensionistici individuali (31%) e le polizze vita (22%).

 

Dove ci si informa. Come già rilevato dalla precedente ricerca dell’Osservatorio UnipolSai c’è la conferma che per avere le informazioni necessarie ci si rivolge a professionisti del settore. In particolare, per quanto concerne piani di risparmio personali, i viterbesi si affidano principalmente alla propria banca (35%) o al proprio agente assicurativo (29%). Il 23% si informa infine direttamente tramite parenti e amici.

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