Otto giovani volontari europei in arrivo nella Provincia di Viterbo

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VITERBO – “Otto giovani provenienti da Olanda, Palestina, Macedonia, Turchia, Irlanda, Azerbaijan, Slovacchia, Croazia arriveranno da Aprile nella Provincia di Viterbo e per un anno vivranno nel nostro Paese svolgendo attività di volontariato con ragazzi disabili presso le fattorie sociali e i centri diurni della Cooperativa Alice, per il progetto di Servizio Volontario Europeo (SVE) Follow The White Rabbit.

 

Il progetto sarà coordinato dalla Cooperativa Sociale Muovimente. L’organizzazione, nata nel 2007, si occupa di promuovere l’idea di cittadinanza attiva, sviluppando la consapevolezza del ruolo attivo che ogni singolo ha nella società e nel mondo. Le attività di Muovimente sono rivolte ad enti pubblici e privati, gruppi e singoli, e riguardano principalmente l’organizzazione di progetti di formazione, mobilità. Nel corso degli anni, la Cooperativa ha promosso numerosi progetti di formazione di diverso tipo: weekend e corsi residenziali, attività di team-building e seminari esperienziali. Il loro approccio è sempre profondamente pratico ed esperienziale, basato sul gruppo e sui principi dell’educazione non formale.

 

Dalla collaborazione tra Muovimente e la Cooperativa Alice nacque, nel 2011, il primo progetto SVE. Ad oggi, la Cooperativa Muovimente è l’unico ente accreditato della Provincia di Viterbo attivo nel coordinamento e l’invio di volontari europei ed Alice è l’unica organizzazione che li accoglie. Dal 2011, 30 ragazzi di 17 diverse nazionalità hanno vissuto un anno nella Provincia di Viterbo, svolgendo attività di volontariato presso la Cooperativa Alice.

 

Ma cos’è lo SVE? Il Servizio Volontario Europeo è un’esperienza di volontariato internazionale di lungo periodo all’estero. Consente ai giovani dai 17 ai 30 anni di vivere fino a 12 mesi all’estero, prestando la propria opera in un’organizzazione no-profit. Il programma di volontariato internazionale è completamente finanziato dalla Commissione Europea,  grazie al programma Erasmus+ e ha l’obiettivo di migliorare le competenze dei giovani.

 

I possibili temi dei progetti SVE e, quindi, le attività da svolgere, spaziano da tutti i campi in cui sono attive le organizzazioni no-profit: dall’assistenza ai disabili, agli anziani o agli ammalati, all’animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani, dall’educazione ambientale, all’ecologia, allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro, e a tanto altro ancora.

 

Muovimente è anche una organizzazione sending (organizzazione che può inviare volontari all’estero). Sempre dal 2011 circa una ventina di ragazzi sono partiti tramite Muovimente e con tutti l’organizzazione è rimasta ancora in contatto. Emanuela scrive che grazie allo SVE ha compreso le sue potenzialità ed i suoi punti di forza ed ha avuto il coraggio di provare ad intraprendere il lavoro dei suoi sogni: è oggi una hostess di volo per la compagnia aerea Emirates. E poi c’è Yuri, che ha fatto una esperienza per la reintroduzione di un rapace in Andalusia e che ora sta lavorando nelle Alpi per la reintroduzione del gipeto, un animale rarissimo in via di estinzione. Andrea è appena rientrato e vuole continuare a fare del volontariato e si riconosce oggi come un cittadino più attivo e consapevole del suo ruolo attivo nella società.

 

Grazie a questi progetti, Muovimente ha intessuto una rete di relazioni coloratissima e variegata e conosciuto così tante realtà e storie che hanno arricchito fortemente l’organizzazione. Scrive Valentyna, raccontando con orgoglio ed entuasiasmo di aver aperto qualche mese fa la sua prima attività, un coloratissimo art café nella sua città natale, in Ukraina. Daryna e Pelayo, si sono sposati e lavorano e vivono ad Aviles, in Spagna, collaborando con la loro organizzazione di invio. Maxim invece, innamorato dell’Italia, ha deciso di rimanere nel nostro paese ed ora lavora in un campo per rifugiati.

 

Un’esperienza di mobilità all’estero è importantissima perché permette di acquisire una conoscenza più competitiva e dinamica che permetta di affrontare le sfide della globalizzazione e la rapida trasformazione sociale in atto con equilibrio, capacità critica, consapevolezza, comprendendo i propri e gli altrui comportamenti e modificando anche il proprio modo di pensare, favorendo una migliore integrazione sociale e culturale. Una ricerca della Commissione europea evidenzia i risultati molto positivi delle esperienze dei volontari, in termini di accrescimento personale ed aspettative professionali. Il 76% dei volontari ha una chiara idea della professione che vorrebbe intraprendere e degli obiettivi che vuole raggiungere, ed è certo che lo Sve abbia migliorato le proprie capacità per viaggiare, studiare e lavorare all’estero; il 75% crede che un’esperienza di Servizio volontario europeo offra maggiori opportunità per trovare in seguito lavoro; l’85% dei volontari sostiene di essere più consapevole dei valori europei e l’81% si sente più impegnato nei confronti dei giovani più disagiati.

 

Risultati molto simili, per quanto riguarda il legame tra Sve e opportunità lavorative, arrivano da una recente indagine effettuata dall’Ang su 500 giovani tra i 18 e i 25 anni che hanno partecipato ai programmi di mobilità offerti loro dall’Unione europea, tra cui lo Sve: oltre l’81% dei ragazzi ha affermato di  avere acquisito competenze ed abilità che si sono rivelate utili in ambito lavorativo.

 

La cooperativa Muovimente vuole far conoscere questo progetto, perché crede che sia una ottima opportunità per tanti giovani, per migliorare le loro competenze, renderli cittadini europei attivi, partecipi e consapevoli che possono contribuire a rendere l’Europa di domani più inclusiva, democratica, aperta ed accogliente di quella di oggi.

 

Per maggiori informazioni sulle attività di Muovimente, contattarli inviando una mail a evs@muovimente.it o visitare la pagina web all’indirizzo www.muovimente.it”.

 

Cinzia Pasquali

 

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