Polizia locale, 9 agenti in più entro il 2016

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VITERBO – Personale sempre più carente, mansioni spesso inadeguate alla qualifica, orari di lavoro oltremodo massacranti, ore di straordinario tramutate di fatto in ore ordinarie. Il tutto con sullo sfondo prossime e numerose richieste di pensionamento. Questo è il tragico scenario che contraddistingue, ormai da diversi anni, la Polizia locale di Viterbo.

Una situazione, questa, al limite della umana sopportazione, che ha spinto le varie forze di minoranza presenti in Consiglio comunale a richiedere un seduta totalmente dedicata al tema della Polizia locale.

Alla lettura dell’ordine del giorno da parte della consigliera di Viterbo 2020 Chiara Frontini, in cui si invita il sindaco e la giunta a porre in essere una serie di azioni tesa a rimpolpare l’organico, a rendere consono e sopportabile i turni di lavoro e a trovare una rapida soluzione al problema dell’assenza di un Comandante, segue l’avvio della discussione in aula, che vede il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi, rivolgere le proprie critiche all’operato della giunta.

“Dire che l’amministrazione sta ovviando ai problemi della Polizia locale con quello che è stato chiamato erroneamente ‘concorso’ è un qualcosa che non possiamo accettare. Come si fa a dire che la soluzione è l’assunzione di 4 unità per un periodo di tre mesi? E’ evidente che questa amministrazione non sta operando nella giusta maniera, così come più volte ribadito dai rappresentanti sindacali degli stessi agenti. I problemi, d’altronde, ci sono e riguardano soprattutto i turni di lavoro massacranti, molti dei quali svolti proprio all’interno di quest’aula durante i vari consigli comunali; consigli che, specie in sede di approvazione di bilancio, si sa quando iniziano ma non si sa quando finiscono”.

Il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini, si soffema invece sulla necessità di recuperare il personale operante in tribunale. “Un’azione auspicabile – spiega Marini – che potrebbe fornire rapide soluzioni in merito alla carenza di organico della Polizia locale, nonché di reintegrare cospicui fondi. L’amministrazione, a mio avviso, farebbe bene a muoversi in questa direzione”.

Per il consigliere di FondAzione, Gianmaria Santucci, il problema è invece di più ampio respiro: “In questi anni avete distrutto il settore anagarafe, avete bloccato i lavori pubblici con la nomina del dirigente, avete sfasciato il settore ambiente e, ora, non state facendo nulla per risolvere le carenze del Corpo della Polizia locale.

Tutto ciò – prosegue Santucci – concorrerà affinché lei, caro Michelini, venga ricordato come un sindaco pessimo; e non, badi bene, perché il Comune ha elargito dei fondi a questa o a quella associazione, ma perché la sua amministrazione non ha mai posto mano ai reali ed effettivi problemi della città, illudendo i viterbesi con vane promesse. Avevate detto che le frazioni sarebbero state inondate di agenti, ma le cose non sono cambiate. Per non parlare poi del problema relativo al comandante della Polizia locale, che avete messo nella condizione di andarsene.

In tutto ciò – aggiunge Santucci – si va ad aggiungere un atteggiamento poco consono nei riguardi del personale. I dipendenti del Comune, infatti, non sono messi in condizione di lavorare bene, soprattutto gli agenti di Polizia locale, che tra l’altro sono quotidianamente sottoposti al giudizio della gente. Se andrete a fare un giro per gli uffici vedrete infatti che il problema principale riscontrato è quello della totale assenza del sindaco. Il segnale che mandate è evidentemente quello che del personale non ve ne frega niente; e la prova la abbiamo anche oggi, con la scarsa presenza dei consiglieri di maggioranza in questo Consiglio. Tra quello che avete proposto in campagna elettorale e quello che avete fatto c’è un abisso. La gente aveva molte aspettative su di voi, ma oggi siamo arrivati al punto che cittadini e personale rimpiangono le vecchie amministrazioni, soprattutto per quanto riguarda il profilo umano. L’unica cosa che siete riusciti a fare è creare una cesura tra amministrazione e dipendenti. E’ ora di fare chiarezza su tanti temi, in primis sul comandante della polizia locale, che non può essere il dirigente di un altro settore. Ma soprattutto è giunto il momento che questa giunta dica chiaramente cosa intende fare in merito al personale”.

Sulla stessa linea si pone anche il consigliere del Gal Sergio Insogna: “Con questa amministrazione ha preso via il trend che ogni problema che si verifica viene puntualmente imputato agli impiegati. Eppure, nelle prime riunioni di Oltre le Mura, sentivo dire che si sarebbe dovuto parlare con i dipendenti per capire cosa funzionasse e cosa non funzionasse all’interno della macchina amministrativa. I dipendenti, invece, sono stati solo usati come foglia di fico per i problemi creati dall’amministrazione e tutto ciò ha contribuito a generare sottostima nel personale del Comune. Alla luce di ciò, dal punto di vista amministrativo, il sindaco non può che essere considerato perdente. La controversa questione legata alla figura del comandante è poi un qualcosa di surreale. La legge infatti parla chiaro: il comandante può essere dirigente, ma il dirigente non può diventare comandante. Il sistema non funziona; è dunque ora che il sindaco ci dica se vuol fare un bando per la ricerca di un nuovo comandante oppure no”.

Anche per il consigliere del gruppo misto, Vittorio Galati, l’atteggiamento della giunta è senza dubbio da condannare: “La polizia locale – spiega – andrebbe valorizzata con incentivi. Se gli agenti sentissero di essere sostenuti e tutelati lavorerebbero molto meglio. E invece la polizia locale viene costantemente presa a pesci in faccia e utilizzata solo per fare cassa. I nostri agenti hanno una pianta organica ridicola, ma nonostante ciò gli viene chiesto di svolgere ogni sorta di mansione”.

A prendere le parti dell’amministrazione ci pensa la consigliera del Pd Martina Minchella: “La carenza di personale – afferma – è un problema che accomuna tutta Italia. L’amministrazione è stata bloccata dal divieto assoluto di bandire concorsi a tempo indeterminato fin quando non sarebbe stato assorbito tutto il personale della polizia provinciale. E’ evidente che la programmazione ha bisogno di tempo; mi auguro, ovviamente, che entro la fine dell’anno si arrivi a una soluzione definitiva”.

Per Chiara Forntini il problema è però un altro: “Non stiamo parlando di programmazione in merito alle assunzioni, bensì in merito alla programmazione relativa agli orari. Ad ogni modo chiediamo al dirigente e all’assessore se corrisponde a vero il fatto che del personale inidoneo o semidoneo sia stato impiegato per coprire dei buchi. Vorremo poi sapere anche le motivazioni dell’assegnazione dei gradi di ufficiali a quattro agenti. Infine, cogliamo l’occasione per invitare l’assessore Ciambella a farsi vedere più spesso nella sede del Comando; magari riuscirebbe a comprendere meglio le difficoltà che affligono il Corpo di Polizia locale”.

Chiamata in causa, l’assessore Ciambella non esita a replicare: “Ringrazio innanzitutto gli agenti che con il loro lavoro hanno consentito il regolare svolgimento delle manifestazioni estive di giugno. Detto ciò ritengo che essere tacciata di arroganza non sia giusto. Da quando ho assunto questo incarico non mi sono infatti mai sottratta al confronto. Se non siamo riusciti ancora a discutere del documento programmatico con i sindacati è perché nel contempo abbiamo dovuto lavorare sul Bilancio, approvato per la prima volta entro in termini di legge. Se non sono presente presso il Comando è solo per evitare di essere oltremodo ingerente, non certo per disinteresse. Riguardo poi alle multe, sappiate che l’entità economica derivante dalle stesse è scesa consistentemente. Provvedimenti, invece, verranno presi nei riguardi dell’agente sorpreso con due birre durante l’orario di servizio.

In merito alle assunzioni – aggiunge Ciambella – siamo stati per lungo tempo con le mani legate. Al momento, lo stato attuale del piano delle assunzioni prevede 75 mila euro solo per la polizia locale. Dei quattro che andranno in pensione quest’anno ne andremo invece a sostituire tre. Riguardo invece alla carenza di divise, il problema è ormai in via di risoluzione con l’arrivo della dirigente Ciambella. Oltre a ciò, vorrei sottolineare come la giunta si sia espressa solo ed unicamente sul progetto estivo e sul progetto natalizio relativo alla Polizia locale, dando a questi la precedenza rispetto a tutti gli altri settori. Ma nonostante ciò si continua a dire che questa giunta è distante.

In merito agli straordinari, poi, vorrei rimarcare come la delegazione trattante sia stata osteggiata dalla maggior parte delle sigle sindacali, rendendo di fatto impossibile il dialogo. Riguardo al rientro delle unità di personale impiegate in Procura, ci stiamo invece attivando affinché possano rientrare con funzioni di polizia giudiziaria. Infine, relativamente all’assenza di un comandante, non si può imputare a questa giunta la scelta personale di un dipendente che ha liberamente deciso di accettare un altro incarico. Nel frattempo abbiamo ovviato, in piena legittimità, ad assegnare la funzione di comandante alla dirigente Ciambella, forte anche delle esperienze da lei maturate nel settore della Polizia provinciale. Eventuali confilitti di interessi, dunque, non ce ne sono. La nomina di quattro ufficiali, invece, nasce dalla necessità di dare un riconoscimento formale, e senza spese per il Comune, a delle persone che per lunghi periodi hanno svolto importanti mansioni. Il resto è chiacchiericcio e vana ricerca di un minuto di notorietà. Ovviamente, spero che la finanziaria 2017 ci consenta di investire nel Corpo della Polizia locale”.

Le conclusioni sono affidate al sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini: “Ho sempre rispettato tutti i dipendenti, agenti di Polizia locale compresi. Dare pacche sulle spalle e rivolgersi con toni amichevoli non mi sembra consono; ma ciò non vuol dire che io non sia propenso al confronto. Chiedo scusa se ho tardato a presentare il documento che avrei dovuto presentare alla riunione del 6 maggio, ma l’approvazione del bilancio ha fatto slittare il tutto. In ogni caso, in quel testo, era presente l’impegno ad avviare procedure concorsuali di quattro unità a tempo determinato e di due, poi divenute tre, a tempo indeterminato, nonché a rendere il lavoro degli agenti più consono e sostenibile possibile. Per questo, ritenendo che il documento in mio possesso sia migliore dell’ordine del giorno presentato oggi dall’opposizione, poiché scaturito a seguito degli incontri con i sindacati”.

Da qui la scelta, da parte della maggioranza, di non essere disposta a votare favorevolmente l’ordine del giorno della minoranza.

La replica stizzita di Chiara Frontini non si fa attendere. “Se avevate un documento pronto – tuona – potevate presentarlo oggi. Da parte nostra non siamo disposti a ritirare l’ordine del giorno. Oltre a ciò, la tesi dell’assessore Ciambella in merito alla nomina della dirigente Ciambella non regge, poiché non tiene conto di una evidente sovrapposizione di competenze gestionali. Infine, in merito all’ingerenza legata alle presenza dell’assessore presso il Comando, ricordo alla stessa che si può essere presenti senza essere ingerenti”.

La controproposta arriva dal consigliere Buzzi: “Se il documento del sindaco è migliore credo che la maggioranza non avrà problemi a votare il nostro, che a questo punto risulterebbe ridondante. Certo è che se tutti si lamentano propobabilmente le cose non vanno poi così bene come volete farci credere”.

Parole dure arrivano anche dal consigliere Insogna. “Il documento del sindaco -sbotta – è patetico. Per quanto mi riguarda potrebbe essere stato scritto anche questa mattina. Il nostro documento invece è stato studiato e protocollato ed è pertanto l’unico che può essere discusso e votato”.

A chiarire le idee alla giunta ci pensa il consigliere Santucci: “Di cinque cose presenti nel documento del sindaco non ne è stata avviata una; ed è proprio per questo che oggi siamo qui a discutere. Se poi la delegazione trattante presenta ai sindacati dei punti diversi, ecco che la confusione e gli attriti sono puntualmente serviti”.

Si arriva così alla votazione finale, a seguito della quale l’ordine del giorno dell’opposizione viene respinto. Fiducia dunque ai punti presenti sul documento in mano al sindaco. Sarà ben riposta?

Massimiliano Chindemi

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