“Progetto dello Sport”, il Consiglio comunale dà l’ok

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VITERBO – Lo sport torna ad essere protagonista in Consiglio comunale. Merito del consigliere del Gal Sergio Insogna, promotore di una seduta straordinaria incentrata sulla presentazione del “Progetto dello Sport – Città di Viterbo”. Un documento, questo, già presentato in Commissione dallo stesso Insogna allorché rivestiva la carica di delegato allo Sport nell’amministrazione Michelini, e che oggi il consigliere stesso ha inteso ripresentare per accelerare il processo di rilancio dello settore sportivo nella città dei Papi.

“Il tema – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi – è decisamente molto sentito da tutti noi. Viterbo ha avuto in passato dei riconoscimenti importanti come quello di Città Europea dello Sport e merita di proseguire sulla quella via. Restano in ogni caso i problemi strutturali, rappresentati al meglio dal Palamalè, luogo che oltre ad avere un impianto di riscaldamento deficitario è costretto ad ospitare manifestazioni di ogni genere. E’ bene dunque che si inizi a parlare di come l’amministrazione intenda porre rimedio a tali problematiche”.

Sull’opportunità di un Consiglio straordiario non tutti sono però d’accordo: “Stiamo parlando di linee guida – afferma il consigliere del M5S Gianluca De Dominicis – che in realtà avrebbero dovuto essere definite dall’amministrazione all’inizio del proprio mandato. E invece, ancora una volta, anziché essere oggi qui a verificare l’azione della giunta, stiamo nuovamente parlando di progetti. Questo Consiglio straordinario non serve pertanto a nulla se non a gettare via i soldi dei contribuenti. E’ infatti evidente, come testimonia anche la scarsa presenza dei consiglieri di maggioranza, che o l’amministrazione ha già una sua linea da seguire in futuro o che, ancor peggio, agli stessi consiglieri non interessa nulla di tale argomento”.

Per il consigliere Insogna, tuttavia, la seduta odierna ha molta più importanza di quanto ritenga De Dominicis, soprattutto per spronare il sindaco a porre in essere azioni concrete come quella dell’assegnazione della delega allo Sport: “La valenza sociale dello sport – afferma – è innegabile, ma il sindaco continua a non voler assegnare la delega ad uno suoi consiglieri. Premesso che a mio avviso la nomina di un assessore sarebbe maggiormente opportuna, ritengo che almeno la delega debba essere assegnata ad uno dei membri della maggioranza . Il consigliere Treta, data la sua esperienza, potrebbe essere la persona giusta per rivestire tale ruolo. Qui invece si pensa solo a fare le passerelle e a bocciare i nostri emendamenti sullo sport. Caro sindaco è il momento di cambiare marcia”.

Il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci pone invece l’accento sull’errata concezione del rapporto tra amministrazione e società sportive: “La cosa che a me più preoccupa – spiega – è che il meccanismo che dovrebbe far funzionare il rapporto tra Comune e mondo dello sport sia stato smontato con l’annullamento della figura del consigliere delegato. Un rapporto continuativo con le realtà del territorio è infatti fondamentale, così come sarebbe fondamentale rimettere in piedi il rapporto tra Comune e Coni in tema di scelte relative all’assegnazione dei fondi. D’altronde, dopo gli immobili comunali, il patrimonio sportivo, per questo ente, è senza dubbio quello più importante e, solo per questo, tale settore meriterebbe più attenzione.

In un’ottica di riassetto del settore – prosegue Santucci – ritengo che gli uffici e i servizi debbano essere riorganizzati. Non si può mettere lo sport sotto l’egida dei Lavori Pubblici. Oltre a ciò sarebbe interessante capire che fine abbia fatto l’avvio dei lavori presso il Campo Scuola. Il regolamento sulla gestione degli impianti sportivi, poi, ritengo debba essere fatto attuare e per questo, mi ripeto, serve necessariamente un delegato. Ormai le parrocchie e le società sportive sono le uniche realtà che possono togliere i giovani dalle cattive strade. E per questo la giunta deve investire tempo, denaro e idee in tale settore. Fino ad oggi, però, che questa amministrazione non ha dimostrato nessuna linea strategica, operando solo ed unicamente in base alle pressioni di turno”.

A choudere il dibattito le conclusioni del sindaco Leonardo Michelini: “Il consigliere Santucci ha fornito buoni suggerimenti ma è arrivato tardi, poiché dal 1° settembre il settore sport è stato accomunato al Patrimonio. Oltre a ciò, infomro il consigliere e l’aula che l’appalto per i lavori al Campo Scuola è stato assegnato e che in questa settimana verranno consegnati i lavori.

In merito invece al documento presentato dal consigliere Insogna – prosegue Michelini – ritengo che questo sia pressoché condivisibile ad eccezione del discorso fatto sugli impianti, a cui si lega anche la scelta di trattenere per me la delega allo Sport. Ho infatti mantenuto tale incarico per trovare più agevolmente soldi da destinare ad alcune strutture sportive del Comune. Il risultato è stata la possibilità di poter riuscire a spendere 150 mila euro per il Palazzetto dello Sport, eliminando così il problema della pioggia che si infiltrava. A questi vanno ad aggiungersi altri 350 mila euro per i lavori al Campo Scuola, mentre oltre 150 mila euro sono stati investiti per la messa a norma dello stadio Rocchi. Circa 60 mila euro, infine, sono stati destinati per il campo di Grotte Santo Stefano. Sommando altri lavori siamo a circa un milione di euro.

In merito infine al rapporto con le società sportive credo che a questa amministrazione debba essere riconosciuto il fatto di aver tolto la manutenzione straordinaria in capo alle stesse, fornendo così loro maggiore ossigeno in termini di gestione economica”.

Concluso il dibattito la seduta viene sospesa per mezzora al fine di consentire alla maggioranza di riesaminare il documento presentato da Insogna. Al ritorno in aula il consigliere Livio Treta annuncia il parere favorevole della maggioranza, purché il testo venga considerato come ordine del giorno.

Si va così al voto, con il Consiglio che approva a maggioranza il documento. Unico voto contrario quello del Movimento 5 Stelle, che ha considerato inopportuno dare il proprio assenso a un testo che, di fatto, non costituisce altro che un documento programmatico dell’attuale amministrazione.

Massimiliano Chindemi

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