Santa Rosa e il corteo storico emozionano i viterbesi (foto)

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VITERBO – (M.C.) Santa Rosa e i viterbesi sono ancora una volta una cosa sola. A rinnovare il legame indissolubile tra la patrona e il suo popolo il tradizionale e sentito appuntamento del 2 settembre con il corteo storico per le vie del centro.

Gli oltre 300 figuranti, abbigliati con suggestivi costumi d’epoca, hanno riportato indietro di secoli la città sino al periodo in cui visse la giovane Rosa, facendo rivivere ai cittadini l’atmosfera di un passato identitario sempre attuale, da preservare e da sfoggiare con orgoglio.

Il corteo storico ed il lungo seguito di associazioni religiose ha terminato la sfilata al Santuario di Santa Rosa, fra le preghiere e gli applausi commossi di tantissime persone accorse per le vie del centro storico, armate di macchine fotografiche e smarthphone per immortalare ogni istante del grande evento.

Un evento che, quest’anno, è stato caratterizzato dal passaggio del corpo di Santa Rosa, trasportato a spalla dai facchini dalla Cattedrale di San Lorenzo (luogo in cui la teca con le sacre spoglie è stata esposta per due giorni in occasione del Giubileo) alla Basilica a lei intitolata.

Applausi scroscianti si sono registrati al passaggio del Vescovo Lino Fumagalli, che nel corso del suo discorso sulle gradinate della Cattedrale ha invitato i viterbesi a perseguire la solidarietà e l’umiltà, rivolgendo altresì un pensiero ai terremotati del reatino e delle Marche.

Medesimo entusiasmo, ovviamente, anche per i Facchini di Santa Rosa, attesi protagonisti del trasporto della Macchina nella sera del 3 settembre.

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