Santa Rosa, un ritorno trionfale per le vie della città (foto)

0

 

VITERBO – Mancano ancora tre giorni al trasporto della Macchina di Santa Rosa, evento eccezionale che da sempre porta in strada migliaia di viterbesi e non.

Eppure, guardando le vie del centro storico in questa notte del 31 agosto, risulta pressoché difficile trovare delle differenze in merito alla partecipazione della città rispetto all’evento clou del 3 settembre.

La stessa attesa, la stessa magia, la stessa fede, se possibile ancor più spiccata, hanno infatti pervaso questa sera il cuore di Viterbo, il cui battito si ritrova ad essere improvvisamente accelerato in occasione di un evento davvero eccezionale.

Dopo 81 anni, infatti, il corpo incorrotto di Santa Rosa, trasportato dai facchini, lascia la Basilica a lei intitolata per recarsi all’interno del Duomo di San Lorenzo, luogo in cui la patrona di Viterbo sarà esposta sino al 2 settembre per essere visitata e ammirata dai fedeli.

Il tutto in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco, a cui la Diocesi di Viterbo, il Sodalizio dei Facchini e le suore Alcantarine, custodi della Basilica di Santa Rosa dallo scorso dicembre, hanno inteso far partecipare attivamente la nostra città, omaggiando come meglio non si potrebbe la piccola grande Rosa nel 765° anniversario della sua morte.

Il corteo ha iniziato il proprio cammino dalla Basilica dedicata alla Santa alle ore  21, con il corpo di Rosa custodito all’interno di una teca illuminata trasportato a turno da tutti i facchini. A fare da corollario i piccoli facchini del Pilastro, di Santa Barbara e del Centro Storico muniti di candele e, ovviamente, il popolo viterbese, accorso numeroso in strada per assistere ad un evento che non ha mancato di suscitare fede e commozione.

Accompagnato dalle note della Banda “MusiChiAmo – Paradiso Ellera”,  il corpo di Santa Rosa ha poi percorso piazza Verdi, Corso Italia e Via Roma, sino a giungere a una piazza del Plebiscito gremitissima, che con il grido “Evviva Santa Rosa” ha replicato, come da tradizione, all’esortazione del capofacchino Sandro Rossi, accompagnando la ripartenza del corpo della santa verso il Duomo.

Ad attendere la piccola Rosa e i facchini all’ingresso della Cattedrale il vescovo di Viterbo, Mons Lino Fumagalli, che ha invitato i presenti a prendere Santa Rosa come modello di amore e di misericordia.

Il Duomo, in cui tutti i facchini di Santa Rosa (compresi quelli non più in attività) si sono ritrovati per celebrare il Giubileo a loro dedicato, è ora avvolto e arricchito da una nuova luce. Una luce che irradierà la Cattedrale di San Lorenzo fino al 2 settembre, giorno del Corteo storico, in cui il corpo della Santa farà di nuovo ritorno alla Basilica a lei dedicata.

Massimiliano Chindemi

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.