Santa Rosa, tutte le novità sul trasporto 2016

0

 

VITERBO – (M.C.) Corde in via Marconi e un sollevate e fermi all’arrivo. Queste le principali novità del trasporto di Gloria di quest’anno; novità derivanti principalmente dalla concomitanza con l’anno giubilare, di cui il capo facchino Sandro Rossi ha fornito i dettagli nei minimi particolari.

“Partiamo innanzitutto dalle dediche. L’intero trasporto vivrà sul ricordo di Nadia Benendetti e dei terremotati. Per quanto riguarda invece la girata di piazza del Plebiscito, che compiremo per 3/4, essa sarà dedicata ai facchini scomparsi nell’ultimo anno: Mauro ed Umberto Aspromonte, Vincenzo e Rossano Mordecchi, Tobia Serafini, Palmiro Burla e Guido Ranocchiari.

In merito al percorso, cercheremo di partire puntuali alle 21, poiché quest’anno il tragitto sarà più lungo del normale.

Fino al tratto di Corso Italia tutto rimarrà invariato; dopodiché, una volta giunti in piazza del Teatro, imboccheremo via Marconi fino alla sosta prevista davanti alla tribuna di piazza della Repubblica. Dopo un breve stop, a differenza di quanto accaduto nel 2014, proseguiremo dritti verso il Sacrario, gireremo all’altezza dell’intersezione con via Cairoli e torneremo indietro.

A questo punto – prosegue Rossi – verranno posizionate quattro corde aggiuntive composte da 15 persone ciascuna, al fine di accompagnare la Macchina fino a piazza Verdi senza che i Facchini patiscano troppo il dislivello di circa 6 metri. Nel mezzo è prevista una nuova breve sosta di fronte largo Marconi.

Il trasporto proseguirà poi in maniera tradizionale, con la sosta in piazza del Teatro e la salita verso Santa Rosa; una salita che però, quest’anno, sarà arricchita da una piccola variazione sul finale del tragitto. Una volta giunti sul sagrato effettueremo infatti un nuovo “sollevate e fermi”, comando che esattamente 30 anni fa fu necessario ripetere al fine di evitare il crollo della Macchina sul sagrato. Con questa variante intendiamo quest’anno ricordare quel momento ma, soprattutto, dedicare un incitamento a tutte quelle persone che nel recente terremoto hanno perso tutto e che, per questo, hanno bisogno di coraggio per rialzarsi e riprendersi le proprie vite”.

Oltre a ciò un’altra novità, che sarà svelata solo la notte del 3 settembre, è attesa lungo la salita verso il Santuario. Un motivo in più per seguire con trepidazione un trasporto che si preannuncia storico e più che mai appassionante.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.