Serata di gala a Palazzo dei Priori per il secondo trasporto di “Gloria”

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VITERBO – Non ci sono più i ‘vip’ di una volta ad aspettare il passaggio della macchina di Santa Rosa affacciati alle finestre di Palazzo dei Priori, ma la consueta serata di gala in Comune ha saputo comunque regalare emozioni ai pochi ospiti privilegiati presenti, che hanno potuto assistere, affascinati, al secondo trasporto di “Gloria”. 

Quest’anno tra i nomi di spicco Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e promotore della legge sulla liberalizzazione della cannabis, presente per la prima volta: “Ero stato già invitato, ma non avevo avuto modo di presenziare a questo appuntamento. Stavolta ho voluto invece esserci e devo dire che ho fatto benissimo, perchè l’emozione che sa regalare la Macchina di Santa Rosa non ha eguali, soprattutto per chi venendo da fuori e non essendo viterbese vive la sensazione forte di questa tradizione secolare.

Vedova

E’ un trasporto che coinvolge, una piccola eccellenza italiana da promuovere nel mondo. Qui si capisce il senso dei patrimoni immateriali dell’Unesco. E’ un’atmosfera unica in un centro storico stupendo, un tratto distintivo per l’Italia”.

“Meravigliosa”. Parole di apprezzamento anche da parte di Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei carabinieri. E’ un ritorno molto gradito quello del regista, scenografo, costumista e designer italiano, Gianni Quaranta: “Ero stato presente anche lo scorso anno, al debutto di ‘Gloria’. E’ una Macchina molto bella e voglio fare i complimenti al suo ideatore. Il passaggio in piazza del Plebiscito è sempre molto affascinante, avviene in un’atmosfera stupenda che si crea per questa grandissima festa popolare. Spero che questa tradizione prosegua ancora nel tempo e tra tre anni, quando ci sarà il nuovo bando, voglio provare a partecipare”.

Quaranta

Presenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, anche se mancano all’appello molti della minoranza. Si vedono poi gli ambasciatori di Svezia, Senegal e Lettonia, alcuni sindaci e consiglieri regionali, tra cui Enrico Panunzi e Daniele Sabatini. L’On. Giuseppe Fioroni, il presidente regionale del Coni Riccardo Viola con il delegato provinciale Alessandro Pica, il presidente della Viterbese, Piero Camilli, la direttrice generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, la direttrice del carcere Mammagialla, Teresa Mascolo, il rettore dell’Unitus, Alessandro Ruggieri e i comandanti delle forze armate locali.

“Ammetto di non aver mai visto in vita mia uno spettacolo simile. Nel nostro Paese ci sono eventi importanti, ma nessuno esprime un tale mix di forza, fede e passione. E’ una tradizione straordinaria, diventerò sicuramente ambasciatore a Stoccolma di Viterbo e di Santa Rosa” ha spiegato l’ambasciatore svedese. Non poteva ovviamente mancare la responsabile di progetto della candidatura Unesco della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, Patrizia Nardi, accompagnata dal delegato Unesco Francisco Morales, che ha affermato emozionato “è una macchina straordinaria, stupisce in particolare il fatto che per prenderla e trasportarla non serva solo tanta forza, ma anche un grande sentimento di solidarietà, che è molto chiaro. Si tratta di una sfida per il futuro, che dimostra come viene tramandata la tradizione, con i facchini che iniziano già da piccoli con il trasporto delle minimacchine”.

Morales

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