“Sogno inedito”, il primo album dei Fiori Neri è pronto a regalare emozioni

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Massimiliano Chindemi

VITERBO – E’ un album ricco, variegato, che vuole lanciare un messaggio di speranza. Un album colmo di significati autobiografici e di sentimenti profondi, scritto, suonato e cantato con il cuore. Ma, soprattutto, è un album che rappresenta la realizzazione di un sogno inseguito con entusiasmo che oggi, finalmente, si tramuta in realtà.

“Sogno inedito”. Questo il nome del primo album di inediti dei “Fiori Neri”, presentato in anteprima mercoledì sera presso il Caffè Letterario di Viterbo.

Un disco, quello dei Fiori Neri, realizzato in grande stile e composto da 11 brani (di cui uno in lingua inglese), costituenti il cuore pulsante di un lavoro artisticamente rilevante.

Un lavoro che, unitamente alle immancabili canzoni dei Nomadi, sarà al centro della prossima tournée estiva, che prenderà il via da Bagnoregio, il 15 luglio, in occasione dei festeggiamenti di San Bonaventura.

“Questo lavoro – afferma Massimo Stendardi, batterista e leader del gruppo – ci è costato sudore e sacrifici. Abbiamo iniziato come cover band dei Nomadi e oggi, dopo un tragitto musicale di 9 anni, siamo qui a presentare il nostro primo disco; un disco in cui sono raccolte tutte le nostre emozioni e che, speriamo, possa contribuire a diffondere un messaggio di speranza per tutti”.

I Fiori Neri

I Fiori Neri

Sulle specificità dell’album si soffermano poi i vari componenti della band.

“Il disco – spiega il tastierista Leonardo Rossi – nasce con un istinto di procreazione. Fare della musica totalmente nostra era un sogno che ci accompagnava da tempo e, alla fine, siamo riusciti a realizzarlo. Le tante rinunce fatte sia in campo lavorativo sia familiare sono state ampiamente ripagate”.

“Questo disco – aggiunge il bassista Andrea Concarella – può definirsi decisamente autobiografico. Alcuni brani erano in embrione già da qualche anno e oggi, grazie all’aiuto di tante persone, hanno finalmente visto la luce. Speriamo che i sentimenti e le emozioni insite nei nostri brani, frutto delle nostre esperienze, possano fiorire e diffondersi il più possibile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda dei suoi compagni si è posto anche il batterista Stefano Ruspantini, che nel corso del suo intervento ha descritto la grande affinità riscontrata sin da subito con il gruppo: “Con i Fiori Neri – ha sottolineato – è stato amore a prima vista. Questo gruppo è per me come una seconda famiglia”.

E a proposito di piacevoli ricordi, Riccardo Bizzi, voce e chitarra, non ha esitato a condividere con i presenti le emozioni del suo debutto con la band viterbese: “Ricordo la prima data ufficiale con loro assieme a due componenti dei Nomadi. E’ stata una grandissima emozione. All’epoca già si parlava di alcuni inediti che ci rappresentassero e il vederli pubblicati oggi in un cd ci riempie di gioia e di orgoglio”.

Un orgoglio espresso a chiare lettere anche dal chitarrista Cristian Mei: “Sono arrivato a marzo e le basi delle canzoni erano ovviamente già assemblate. Ad ogni modo sono felice e orgoglioso di aver potuto portare il mio contributo alla realizzazione di questa opera”.

Le parole hanno poi lasciato spazio alla musica, con il graditissimo ascolto del pezzo “Credo nei miracoli” e con l’esecuzione live di “Tutto era niente”, brano scritto da Cesare Chiodo dedicato alle famiglie che ogni giorno sostengono i componenti della band.

A seguire un brindisi ben augurante, a cui la nostra redazione non ha mancato di presenziare, mossa dall’ammirazione nei riguardi di una band Made in Tuscia che, oltre a realizzare della buona musica, rivolge costantemente uno sguardo verso il sociale, devolvendo i propri incassi in favore di associazioni votate alla solidarietà e all’aiuto di chi si trova in difficoltà.

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