Spacca una bottiglia e ferisce al collo un imprenditore

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VITERBO – Sarebbe bastato un solo millimetro alla lama di vetro usata dal 57enne arrestato dalla Mobile che ha aggredito un imprenditore per ucciderlo.

Ieri verso le 18,30 davanti alla stazione di Porta Romana è scoppiato un putiferio: ambulanze, volanti della questura, fuggi fuggi di gente in trasito.

In pratica un romano, viterbese di adozione e nullafacente, M.M. di 57 anni, ha iniziato a litigare in maniera non certo ortodossa con la sua presunta fidanzata, una rumena di 37 anni M.C.C.. I due si sono iniziati a strattonare e a spingere finendo contro le vetrine di un locale in ristrutturazione.

A quel punto sono usciti il titolare ed un imprenditore edile che sta effettuando i lavori di restauro del locale ed hanno chiesto ai due di allontanarsi. Per tutta risposta i due che stavano litigando hanno rivolto le loro attenzioni al titolare e all’imprenditore che li invitavano aallontanarsi.

L’uomo, già noto alla polizia, ha rotto una bottiglia e impugnando il collo della stessa a mò di manico ha inferto un colpo al collo dell’imprenditore procurandogli lesioni per 45 giorni e ricovero in codice rosso a Belcolle. Il titolare invece, raggiunto anche lui da un colpo, se la caverà per lesioni ad un timpano guaribile in una quindicina di giorni. Sul posto prima le Volanti della questura e poi la mobile che ha proceduto, come ha affermato Fabio Zampaglione, responsabile della Mobile, all’arresto dei due. Potrebbe configurarsi anche l’ipotesi di tentato omicidio.

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