Terremoto in città? Viterbo si prepara a fronteggiarlo

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – 13 associazioni 200 volontari e circa 50 esperti in salvaguardia dei beni culturali dell’Università della Tuscia. Questi i numeri, imponenti, dell’operazione “Vetus Urbs”, esercitazione antisismica che sabato e domenica interesserà il capoluogo della Tuscia.

 

L’iniziativa, che segue quella già svolta nella nostra provincia il 22 aprile scorso in quel di Canino, verrà gestita in ambito comunale dalla Protezione civile comunale, dalla Prociv, dall’unità cinofila, con il supporto della Polizia locale dei Vigili del Fuoco della Croce Rossa e della Misericordia, nonché di ulteriori unità che giungeranno da fuori provincia.

 

“L’evento – spiega Marco Brizi, presidente dell’unità cinofila di soccorso di Viterbo – consentirà la preparazione del singolo operatore, testando altresì l’efficienza collaborativa con le altre associazioni del territorio in situazioni di emergenza correlate a un terremoto. Per l’occasione metteremo in atto diversi scenari incentrati sul recupero di persone ferite e sulla ricerca di dispersi attraverso l’unità cinofila. Il tutto con l’ausilio di figuranti che saranno chiamati a rendere il tutto il più reale possibile. All’evento parteciperanno, seppur non attivamente, anche le scuola Egidi e quella di San Martino al Cimino, che potranno così visionare al meglio le modalità di azione da noi messe in atto.

 

Sull’utilità dell’iniziativa, che avrà come teatro diverse zone della città tra cui Piazza del Plebiscito e il quartiere San Pellegrino, si sono espressi sia il Comandante della Polizia locale, Franco Fainelli, sia l’assessore alla Polizia locale Luisa Ciambella: “Viterbo – afferma Fainelli – è una zona sismica media di categoria 2B, ovvero, una zona dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti. E’ pertanto opportuno essere pronti ad ogni sorta di evenienza al fine di non trovarsi poi in difficoltà nel malaugurato caso in cui qualcosa di simile si verifichi. Nell’occasione la Prefettura parteciperà per testare la validità del vigente Piano Provinciale Ricerca Persone Disperse con il coinvolgimento di tutte componenti provinciali interessate”.

 

“Quanto accaduto a Tuscania nel 1971 – sottolinea Ciambella – ci insegna che la nostra zona può essere oggetto di terremoto. Occuparsi della prevenzione di eventi così drammatici è pertanto necessario al fine di non far trovare la città impreparata”.

 

Ad essere testati saranno anche i canali social del Comune, tramite cui Palazzo dei Priori terrà aggiornati i viterbesi sulle operazioni. In merito al traffico, infine, il comandante Fainelli assicura che non dovrebbero verificarsi eccessivi disagi, informando altresì che nessuna strada verrà sottoposta a chiusura.

 

 

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