Teatro di Ferento, lunedì Vittorio Sgarbi racconta “Caravaggio”

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VITERBO – Lunedì 15 agosto (inizio ore 21.15) al Teatro romano di Ferento Vittorio Sgarbi chiude con “Caravaggio” la stagione teatrale promossa dal Comune di Viterbo e organizzata da Consorzio Teatro Tuscia con la direzione artistica di Patrizia Natale.

Il famoso storico dell’arte conduce, attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, uno spettacolo teatrale arricchito dalle musiche composte da Valentino Corvino (violino, elettronica) e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio con regia e luci di Angelo Generali.

“Caravaggio è doppiamente contemporaneo – scrived Sgarbi nella nota che accompagna lo spettacolo – È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.”

Le opere di Caravaggio sono divenute tutte celeberrime, e costituiscono ognuna un’icona stessa dell’arte pittorica. Sintetizzando l’enorme contributo che Caravaggio diede alla pittura europea del suo tempo, tre sono i punti di maggior forza ed interesse: il realismo, la luce e l’effetto-notte.

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