Terremoto, due viterbesi estratti vivi dalle macerie

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VITERBO – In mezzo all’immenso dolore generato dal nutrito numero di vittime provocato dal sisma che ha colpito Amatrice, Accumoli e vari paesi di Umbria e Marche, Viterbo può sorridere, almeno per un attimo, per il ritrovamento di due suoi figli, entrati di diritto a far parte di quei circa 250 “miracolati” scampati all’onda devastante del sisma.

Enzo e Lina Desideri, coppia che si trovava ad Amatrice in quella maledetta notte del 24 agosto in cui la terra ha tremato, sono infatti stati estratti vivi dalle macerie dopo quasi 4 ore trascorse sotto i calcinacci. A determinare la salvezza dei due viterbesi una bombola di ossigeno usualmente utilizzata dall’uomo per motivi di salute, e un armadio messosi di traverso al momento del crollo, che ha consentito ai due coniugi di non venire fatalmente schiacciati dal crollo del tetto della casa in cui stavano trascorrendo le vacanze.

Oggi i due coniugi sono di nuovo a casa con i propri cari, dopo aver vissuto ore di terrore che difficilmente potranno essere dimenticate.

Nel frattempo si aggrava ancora il bilancio delle vittime del terremoto. Secondo i dati della Protezione Civile sono 267 i morti riscontrati, 207 dei quali ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387.

Intanto la terra continua a tremare. Una forte scossa di magnitudo 4.8 è stata infatti registrata ad Amatrice alle 6:28 di venerdì mattina, provocando inevitabilmente nuovi crolli.

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