Terremoto tra Rieti e Perugia, trema anche la Tuscia

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VITERBO – Un terremoto di magnitudo 6.0 si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 3.36.

L’epicentro, secondo i dati e i grafici riportati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato localizzato in provincia di Rieti, nel comune di Accumoli, ad una profondità di 4,2 km. La scossa, fortissima e prolungata (circa 142 secondi), è stata avvertita in tutto il centro Italia, Tuscia compresa, dove in molti sono sobbalzati dal letto dopo aver avvertito distintamente tremare il proprio letto. Nessun danno degno di nota sembrerebbe tuttavia aver interessato Viterbo e la sua provincia.

Una seconda scossa (di circa 112 secondi) è stata avvertita un’ora dopo, alle 4.33, con epicentro a Norcia, per una magnitudo di 5.3 (profondità 9 km).

terremoto

Lo sciame sismico viene definito come “superficiale”, essendo avvenuto ad una profondità inferiore ai 10 km; un genere di terremoto, questo, che in ragione della ridotta profondità viene avvertito in maniera maggiore in superficie.

Di notevole entità i danni registrati nella zona interessata dall’epicentro. Drammatiche le parole del sindaco di Amatrice (10 km dall’epicentro), Sergio Pirozzi (ex allenatore della Viterbese), che ha parlato di “un paese che non c’è più” e “di numerose persone rimaste sotto le macerie”, invocando la richiesta di unità speciali.

I Vigili del fuoco di Viterbo si sono recati presso il Comando di Rieti per fornire un aiuto concreto nelle operazioni. Al momento sono 12 le unità presenti in loco, compreso il Funzionario. Sei, invece, i mezzi (APS, pulmino, campagnola, carro crolli, furgone UCL e vettura Funzionario). Nella gioranta di mercoledì i vigili del fuoco hanno scavato a mani nude ad Amatrice e hanno estratto molte persone ancora vive e, purtroppo, altrettante decedute.  In serata, probabilmente, gli uomini del comando di Viterbo verranno raggiunti da altri colleghi GOS (conduttori di mezzi escavatori) per lavorare alla preparazione del campo base.

Oltre ai mezzi della Protezione civile, la Regione Lazio informa che il 118 ha già attivato nel corso della notte 3 elicotteri dedicati e sei mezzi di soccorso su gomma a supporto di quelli già al lavoro. Sono partite le colonne mobili per allestire due punti medici avanzati ad Amatrice ed è in corso il trasferimento dei pazienti dall’ospedale di Amatrice a quello di Rieti.

Intanto, nel corso della prima notte di emergenza in cui gli sfollati sono stati costretti a rifiugiarsi negli accampamenti predisposti, alle 5:17 si è verificata nuova scossa di magnitudo 4.5, chiaramente avvertita in Marche e LazioAlle ore 9.00 di giovedì 25 agosto il bilancio, purtroppo provvisorio, parla di 247 vittime.

Ricordiamo l’attivazione i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555.

Al centro trasfusionale dell’ospedale De Lellis di Rieti consigliano di presentarsi a digiuno o comunque senza aver mangiato latte e derivati al fine di poter donare del sangue. Il personale opererà ad oltranza anche nel pomeriggio pronto ad accogliere gli eventuali donatori non solo nella giornata di oggi ma anche nelle prossime. Già centinaia di accessi per le donazioni.

Cotral comunica inoltre che è attiva da questa mattina una navetta da e per Amatrice a supporto dei servizi di emergenza nel territorio colpito dal terremoto. Tutte le corse dal deposito di Amatrice sono attualmente sospese, il servizio è invece regolare a Rieti e negli altri Comuni della provincia.

L’azienda, in costante contatto con le autorità, è a disposizione per qualsiasi servizio straordinario a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

Nel frattempo, un’altra violenta scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle ore 13.50 con epicentro ad Arquata del Tronto. Il nuovo movimento tellurico è stato avvertito anche a Viterbo.

Proseguono intanto le operazioni di ricerca delle persone disperse. Alle ore 16 il bilancio provvisorio parla di 73 vittime, 53 nel Lazio e 20 nelle Marche.

Nel frattempo l’Associazione protezione civile di Marta, attivata dalla Regione Lazio, comunica di essere già sui luoghi colpiti dal terremoto con una prima squadra ed una seconda pronta alla partenza.

La Croce Rossa Italiana di Bagnoregio e Lubriano, invece, ha dato disponibilità per intervenire con uomini e mezzi presso le località colpite dal terremoto.

 

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