“Un premio allo spirito di impresa da intitolare a Nadia Benedetti”

0

Massimiliano Chindemi

VITERBO – Il Consiglio comunale di Viterbo mette da parte, almeno per qualche ora, le beghe e le polemiche relative alla mera gestione cittadina per riflettere, dopo un doveroso minuto di raccoglimento, sull’attentato di Dacca verificatosi lo scorso 1 luglio, che ha visto tra le vittime le viterbese Nadia Benedetti.

Ad aprire la serie degli interventi è il presidente del Consiglio Marco Ciorba: “Venti persone hanno perso la vita in maniera barbara, dopo essere state inumanamente torturate. Non so in che nome di quale dio si possa agire in questo modo. Certo è che questo consiglio condanna fermamente questo vile attentato”.

Ciorba prosegue il suo intervento dando lettura dell’ordine del giorno, incentrato sull’intitolazione, previo consenso della famiglia, di una via o una piazza a Nadia Benedetti e a tutte le vittime del terrorismo religioso.

Sui termini utilizzati nella proposta interviene il consigliere di Forza Italia Giulio Marini, che fa notare all’assise come sia difficile parlare di terrorismo religioso, in quanto nessuna religione pone al centro della propria essenza la morte di un uomo per motivazioni legati alla fede.

Diversi gli interventi e i contributi forniti al dibattito. C’è chi parla di quanto accaduto tremante per l’emozione, come la consigliera del Pd Melissa Mongiardo, c’è chi, invece, ricorda Nadia attraverso ricordi di gioventù, come il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi.

Lucido e fermo il commento di Paolo Simoni (Oltre le Mura), che non può fare a meno di parlare apertamente di guerra, mentre Arduino Troili (Pd) si sofferma perlopiù su delle interpretazioni personali legate ad aspetti religiosi.

Per Chiara Frontini, invece, è importante che le amministrazioni, in primis quelle locali, agiscano affinché il germe dell’odio e della segregazione non si diffonda tra le giovani generazioni.

Riguardo all’ordine del giorno in discussione, Sergio Insogna interviene poi per chiedere una modifica: “Oltre alla possibilità di intitolare una via o una piazza a Nadia Benedetti – spiega – ritengo che si debba prendere in considerazione l’eventualità di intitolare un parco alla sua memoria, oltrepassando così le lungaggini burocratiche tipiche delle intitolazioni di vie o piazze”.

A chiudere il dibattito è il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, che ha ufficializzato il lutto cittadino per la giornata di venerdì, nonché un minuto di silenzio nell’ora delle esequie. Oltre a ciò, verrà data la possibilità ai commercianti di interrompere le proprie attività.

“Non si può arretrare davanti ai valori che abbiamo conquistato nel corso della storia – esordisce il primo cittadino – . Democrazia, uguaglianza e libertà vanno difese, in quanto ottenute attraverso contributi di sangue. Atti terroristici di questo genere stanno prendendo piede in maniera corposa, ma i valori che contraddistinguono la nostra civiltà non possono essere le vittime consequenziali di questi gesti di terrore. Di fronte a ciò l’umanità deve progredire nell’accettazione delle diversità, non cadendo pertanto nel tranello di chi, seminando morte, vorrebbe esasperare le divisioni e le spaccature tra i popoli. Certo è che il crimine commesso dai terroristi rappresenta un crimine contro l’umanità, il pensiero e la libertà. Libertà che è da intendersi anche economica; penso ad esempio alla possibilità di andarsi a creare un futuro lavorativo in Paesi lontani.

A tal fine -annuncia Michelini – parlerò a breve con il presidente della Camera di Commercio affinché venga istituito un premio da assegnare alle imprese viterbesi che lavorano all’estero, intitolato ovviamente a Nadia Benedetti. Miglior modo di ricordare Nadia, a mio avviso,non potrebbe esserci. Per quanto riguarda la cerimonia, infine, parteciperò sì al funerale ma in maniera discreta, rispettando il dolore e la volontà della famiglia di celebrare le esequie in forma privata”.

Con l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno, e con la scelta dei consiglieri di rinunciare al gettone di presenza legato alla seduta odierna, si chiude così, senza ulteriori discussioni, un Consiglio totalmente dedicato a Nadia Benedetti e al ricordo delle vittime dell’attentato in Bangladesh; il tutto con buona pace del Movimento 5 Stelle, unico gruppo favorevole alla prosecuzione dei lavori.

 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.