ACQUAPENDENTE Uno sfondo meteorologico pienamente estivo fa da scenario all’Edizione 2018 della Francigena Marathon che ha visto lungo l’antico itinerario di Sigerico 2000 persone solo ed esclusivamente impegnate a camminare (fotografia partenza a cura di Enrico Squarcia).

Organizzata dall’Assessorato Sport Turismo e Cultura del Comune di Acquapendente, e dal Club Alpino Italiano Sezione di Viterbo con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Comando Provinciale Viterbo, la collaborazione dei Comuni di San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Montefiascone e l’aiuto di varie associazioni locali, avrà luogo ha visto anche oltre a quello dei partecipanti il trionfo dei volontari.

Coordinati magistralmente da Sergio “Pieri” Mek hanno sfidato sia Sabato che Dominica il concetto di alzatacce mattutine. Con l’unico obiettivo di facilitare la volontà dei partecipanti di conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati dall’evento.

Con partenza dalla centralissima Piazza aquesiana in cui troneggia il monumento di Girolamo Fabrizio. i “pellegrin” non hanno potuto esimersi di fermarsi ad ammirare la suggestiva cripta romanica risalente al X secolo che racchiude al suo interno l’edicola del Santo Sepolcro, la copia più antica rimasta in Europa dell’originale gerosolimitano.

Seguendo la tabellazione del percorso ufficiale realizzato secondo le indicazioni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e della Regione Lazio con la supervisione del CAI di Viterbo, si è proseguito percorrendo stradine di campagna, verso il paese di San Lorenzo Nuovo. Questo, a differenza dei centri vicini tipicamente medievali, conserva un centro storico d’impronta neoclassica che risale al Settecento. Da qui, primo arrivo intermedio (Km 11,300), proseguendo lungo la bancata vulcanica si è giunti a Bolsena, secondo arrivo intermedio (Km 23,5), ove è stato possibile percorrere le viuzze caratteristiche del castello costeggiando la Basilica di Santa Cristina.

Quest’ultima, tappa dei pellegrini sul percorso dell’antica via Francigena alla volta di Roma, ha ospitato, per secoli, fiumi di Romei. Tale santuario è particolarmente venerato, non solo per il culto verso santa Cristina, ma soprattutto per il ricordo del notissimo miracolo eucaristico.  Da Bolsena sono iniziate le difficoltà che attraverso strette e caratteristiche viuzze di campagna, hanno portati i partecipanti dal parco naturalistico di Turona alla sommità di Montefiascone (Km 42,195), storica cittadina del 100° km dalla tomba di Pietro. Qui sarà possibile ammirare il Monumento e la Torre al Pellegrino posto all’interno del complesso della Rocca dei Papi.

“E’ stata una camminata impegnativa “ hanno sottolineato alcuni di loro all’arrivo, “che ha messo in evidenza sia il carattere che la nostra volontà di misurarci con noi stessi nell’intento di promuovere una Via, un’antica Via, certamente meta di migliaia di pellegrini nei prossimi anni”. La Manifestazione, omologata e assicurata dalla F.I.A.S.P. (Federazione Italiana Amatori Sport Popolari), rientra nelle attività ludico motorie del tempo libero ed è dichiaratamente una “camminata non competitiva”.

I partecipanti hanno potuto iniziare il percorso non solo da Acquapendente, ma anche da San Lorenzo Nuovo e Bolsena con la possibilità di scegliere il percorso adatto alle capacità di ciascun partecipante. . Il percorso è stato interamente messo in sicurezza con la presenza e controlli delle Forze dell’Ordine, con la collaborazione delle Protezioni Civili Locali.

La copertura sanitaria del percorso sarà a cura della CRI sezione locale di Acquapendente, della Misericordia di Bolsena e della Falisca di Montefiascone.
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