Il comune di Acquapendente ha pubblicato l’ordinanza del sindaco che vieta l’utilizzo per uso potabile dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale.

Ad Acquapendente la concentrazione di fluoruri è superiore ai limiti previsti dal D.Lgs. n. 31/2001, così con decorrenza immediata e fino a nuovo ordine il sindaco denuncia la non potabilità delle acque erogate dal pubblico acquedotto limitatamente alle utenze del
capoluogo del Comune di Acquapendente.

Il divieto d’uso è per cottura, reidratazione e ricostituzione di alimenti; per preparazione di alimenti e bevande; di impiego da parte delle imprese alimentari.

Sono invece consentite tutte le operazioni di igiene domestica (lavaggio indumenti stoviglie
ambienti) scarico w.c. e impianti riscaldamento.

Il sindaco rammenta l’obbligo alle industrie alimentari: di attuare i necessari provvedimenti anche nell’ambito del piano di autocontrollo, affinché l’acqua utilizzata per il lavaggio, la preparazione, la produzione ed il trattamento sia sicura e cioè non presenti concentrazioni di fluoruri in quantità superiore ai minimi di legge; di istituire un approvvigionamento alternativo di acqua da utilizzare per la produzione/preparazione/trattamento dei prodotti alimentari forniti al consumatore; di utilizzare acque di sorgente o minerali naturali, così come definite dal D.lgs 08/10/2011.

L’amministrazione ha provveduto ha inviare l’ordinanza alla ASL Viterbo e alla soc. TALETE S.P.A. che gestisce l’acquedotto affinché intervenga immediatamente per far rientrare i valori di fluoruri superiori a quelli previsti dall’ Allegato 1 parte A del D.Lgs. n. 31/01 entro i limiti prescritti.

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