ACQUAPENDENTE Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo: “Il Consiglio Comunale di Acquapendente approva all’unanimità il regolamento gestione bosco del Sasseto.

“Il Comune”, sottolinea il Consigliere Glauco Clementucci nell’illustrare l’iter regolamento, “è Ente gestore della Riserva Naturale Monte Rufeno ai sensi della Legge Regionale N° 66 del 1983. Con decreto del P.R.G. Lazio n. T0167 dell’11 Maggio 2006 veniva individuata l’area del Bosco del Sasseto quale monumento naturali ai sensi dell’articolo 6 della Legge Regionale 06/10/1997 N° 29 per ettari 61 con affidamento alla Riserva stessa della gestione con provvedimento di adozione di regolamento di cui all’articolo 27 Legge Regionale n. 29/97.

Il Comune con atto consigliare n. 11/2017 autorizzava l’acquisizione del bosco ed aree limitrofe. E’ stato attivato provvedimento espropriativo in fase di conclusione con deposito somme per l’acquisizione presso il Mef-Ragioneria dello Stato. In collaborazione con gli Uffici della Riserva Naturale Monte Rufeno è stato redatto il regolamento per le gestione dello stesso. Il Bosco è stato sottoposto a preliminare passaggio nella competente commissione consigliare. Riteniamo quindi di procedere ad adozione”. “Sarebbe stato opportuno”, sottolinea il consigliere di minoranza Francesco Luzzi nella dichiarazione di voto, “attendere l’esito della gara per la vendita degli immobili”.

“Le procedure espropriative”, sottolinea il Sindaco Angelo Ghinassi, “sono in corso di completamento. Il regolamento ai fini della tutela e salvaguardia poteva essere adottato già dal 2006 e comunque spetta alla Regione Lazio l’approvazione definitiva. Con il curatore è stato redatto un accordo per la gestione transitoria così da restituire l’uso dell’immobile alla cittadinanza, Eventuali problemi sul prezzo di acquisto saranno oggetto di successivi atti”.

Con l’approvazione dell’atto, si forniscono direttive alla Giunta Comunale ed agli uffici Riserva Naturale Monte Rufeno affinchè nelle more dell’approvazione da parte della Regione Lazio del regolamento, si provveda alla gestione conformemente alla disciplina del regolamento adottato con affidamento di servizi nei limiti di legge a soggetti esterni anche volontari ed associazioni anche in via sperimentale”.
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