ACQUAPENDENTE – Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo: “Con apposita Delibera di Giunta, la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale ha approvato il progetto Compost-Community sistema integrato di compostaggio domestico e di prossimità (totale progetto € 696.000 oltre Iva). Il progetto rientra nel più articolato bando promosso dalla Pisana avente come oggetto “Misure a favore delle attività di compostaggio ed autocompostaggio e riduzione frazione organica per tutti i Comuni del Lazio e Roma Capitale, che all’articolo 1 definisce gli Obiettivi, finalità e descrizione degli interventi “ 1. La Regione incoraggia e sostiene interventi volti alla prevenzione della generazione di rifiuti urbani ed alla raccolta differenziata e recupero di quelli prodotti da parte dei Comuni o delle loro forme associative. 2. La presente operazione, in attuazione della D.G.R. n. 408 del 13/07/2017 contenente la programmazione delle risorse per la raccolta differenziata dei rifiuti, prevede di promuovere, incoraggiare e sostenere finanziariamente, nel triennio 2017-2019: azioni ed interventi per prevenire la generazione dei rifiuti urbani e, conseguentemente, diminuire il fabbisogno di infrastrutture per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti urbani residui; la raccolta differenziata ed il recupero, specie nella modalità di realizzazione di impianti di compostaggio della frazione organica biodegradabile dei rifiuti urbani, utile alla produzione di compost, per consentirne il susseguente utilizzo da parte delle utenze conferenti, recuperare energia rinnovabile e diminuire i rifiuti urbani residui da trattare e smaltire. 3.

La Regione, mette a disposizione degli Enti locali un modulo indicativo di riferimento degli interventi e delle azioni meritevoli di essere dispiegate e finanziate. 4. L’autocompostaggio delle frazioni biodegradabili presenti nei rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche e non domestiche, costituisce azione prioritaria della programmazione regionale con appositi strumenti attuativi, tra cui disposizioni a favore dei Comuni affinché incentivino il compostaggio, anche con riduzione del tributo comunale relativo ai rifiuti, nonché attraverso contributi per progetti che favoriscano la diffusione di questa pratica ed il monitoraggio dei risultati. 5. Il metodo di calcolo della raccolta differenziata, contenuto nel Decreto 26 maggio 2016 del Ministero dell’Ambiente, recepito nella DGR 501/2016, ha conferito alle Regioni la facoltà di conteggiare nella quota di raccolta differenziata le quantità di rifiuti avviati a compostaggio domestico, di prossimità e di comunità, stabilendo che tale possibilità sia attuabile solo qualora i Comuni garantiscano la tracciabilità ed il controllo dei rifiuti biodegradabili avviati a tali tipi di compostaggio. 6. La Giunta Regionale, pertanto, al fine di incentivare in particolare la pratica del compostaggio secondo modalità che consentano l’inserimento nel calcolo della raccolta differenziata dei quantitativi di scarti organici così trattati, con deliberazione n. 408 del 13/07/2017, ha destinato la somma di Euro 9.100.000,00 per l’anno 2017, Euro 9.600.000,00 per l’anno 2018 ed Euro 15.600.000,00 per l’anno 2019, oltre la somma di Euro 1.600.000,00 da destinarsi ad un progetto pilota da realizzarsi nell’ambito di Roma Capitale, derivante dall’attuazione della L.R. 09 Luglio 1998, n. 27 alla concessione nella programmazione triennale 2017-2019 di contributi per la realizzazione di interventi finalizzati alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, nonché attraverso l’acquisizione di attrezzature e dotazioni specifiche da collocare sul territorio oggetto degli interventi”.

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