«Carissimi studenti, anche il vostro parroco desidera farvi giungere gli auguri per l’inizio di questo nuovo anno scolastico. Il tempo che stiamo vivendo, certamente, non mancherà di farvi sperimentare una fatica nuova; di farvi respirare un clima diverso; di chiedervi una maggiore responsabilità. Sarete capaci di affrontare tutto con fortezza? Si. Ne sono sicuro. Avrete ottimi maestri e voi siete assetati di imparare Aristotele scrive nella “Metafisica” che: “l”uomo per natura desidera conoscere”. Non stancatevi mai di porvi domande. Anche se per qualcuno le vostre curiosità potranno risultare fastidiose, voi non arrendetevi, insistete, dite: voglio capire. Quando smetterete di farvi domande smetterete di essere uomini liberi. Socrate continuò a filosofare mentre moriva. Siate curiosi, amate la ricerca, meravigliatevi, stupitevi. La curiosità e lo stupore fanno progredire il sapere. Siate umili, perché sarà sempre molto di più quello che non conoscete ancora. Coltivare il silenzio. Come dice il caro Platone: nel silenzio, l’anima raccolta in sé stessa contempla la cosa in sé. È capace cioè di andare in profondità. Senza silenzio non c’è studio. Nel molto parlare c’è stoltezza. Il silenzio è il laboratorio del pensiero.Amate la fatica. Il sapere non si acquista se non con la fatica. Abbiate il gusto, il piacere, del conoscere. ‘fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”.Coltivare una vita morale integerrima. Non c’è cultura se non c’è etica. Solo un’anima pura è capace di elevarsi. Nutrite la vostra fede. Senza la fede sarà sempre come il cercare di volare con un’ala sola. Il sapere, infine, per quanto grande, non riempirà mai il nostro cuore. Il nostro cuore sarà in pace quando faremo spazio a Cristo, senza paura. Lui è la Risposta.Agostino di Ippona scrive: “cor nostrum inquietum est donec requiescat in te, Domine”.Oggi è la festa della Santa Croce. Scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani. La Croce è il più alto insegnamento dato all’umanità. Non dimenticate e mai. Cari ragazzi: auguri. Vi ho scritto un po’ di getto. Un augurio che è nato dal cuore. Quindi sincero.
Vi lascio con una massima di Confucio. Io l’ho fatta sempre mia. Studiare senza pensare è da sciocchi. Pensare senza studiare è pericoloso».