ACQUAPENDENTE – Nella riunione svoltasi durante il fine settimana, l’Associazione Nuova Acquapendente discute ed approva la diramazione di una lettera aperta alla popolazione aquesiana: “A fine anno”, si sottolinea nella stessa, “avevamo fatto gli auguri a tutti gli aquesiani, con la speranza di un futuro migliore dopo aver visto per la prima volta una Piazza Fabrizio e le vie del centro storico deserte come non mai.

Nella circostanza avevamo inoltre fatto alcune considerazioni su alcune dichiarazioni del Sindaco Ghinassi, in particolar modo su alcune sue affermazioni (….continui a credere che il nostro territorio se non minacciato da iniziative speculative incompatibili con le nostre vocazioni di sviluppo, …. Se si guarda ad Acquapendente con occhi non offuscati dalla nostalgia per epoche irripetibili….) chiedendo spiegazioni più precise, atteso che per la geotermia di Torre Alfina mentre il Ministero competente ha espresso il proprio parere contrario la Regione Lazio non ha formulato alcun parere, e che se Acquapendente è stata veramente la perla di tutto l’alto Lazio non si capisce perché non riconoscere i meriti di chi ha contribuito a realizzare questa splendida realtà, e lavorare perché si ripeta, evitando che si ripeta il triste spettacolo della Piazza Fabrizio deserta.

A tal fine avevamo posto nuovamente il grave problema dell’isolamento in cui si trova oggi Acquapendente per il quale nulla è stato fatto né programmato (ed allora si muore veramente), come pure eravamo tornati sia sull’Ospedale lasciato nel più completo abbandono (a proposito il termine fissato dalla CGIL per verificare il mantenimento delle tante promesse fatte dal Direttore generale della ASL è ampiamente scaduto e nulla è stato fatto) sia sulla Casa di Riposo-RSA per la quale solo parole. Complice scandalosa la Regione. Oggi siamo ad un mese dalle elezioni politiche e regionali. Ce ne siamo accorti perché il Comune in preparazione della consultazione elettorale ha dato comunicazione di avere costituito, come doveroso, un apposito ufficio elettorale composto da ben 16 dipendenti. Per il resto nulla. I lavori alle scuole elementari sono ancora fermi (ne riparleremo quando si conosceranno le spese che il Comune sarà chiamato a sostenere) e per avere una raccomandata bisogna sperare nel buon funzionamento dell’Ufficio postale di Grotte di Castro, da quale dipendiamo. Che successo ! Per il resto nulla. Si avvicina Carnevale che in passato (senza essere offuscati da alcuna nostalgia per epoche irripetibili) era un vero vanto per Acquapendente, che competeva con Ronciglione a tutto campo.

Oggi vedremo il nostro (per il quale non ci risulta essere stata fatta alcuna pubblicità). Non siamo offuscati da nostalgie irripetibili, ma mentre il nostro è morto quello di Ronciglione è vivo e vegeto: basta aprire un giornale qualsiasi. Come pure in pieno sviluppo è quello di Montefiascone, che ai tempi favolosi di Acquapendente nemmeno esisteva. E queste non sono maschere ma semplici evidenze su come è ridotto Acquapendente. Abbiamo letto sui giornali di Sabato 9 Dicembre che il Comune di Viterbo ha stanziato un fondo di ventimila euro da erogare a fondo perduto per aprire imprese locali nel centro storico. Non è la soluzione del grave problema dei centri storici, ma è pur sempre qualche cosa. Di certo è una cosa diversa che centralizzare le maggiori attività al Cimitero. Di questo passo il nostro splendido centro sarà uno splendido…deserto storico, ben adeguato ad un paese (ex città) isolata dal contesto regionale sotto ogni profilo. Il 4 Marzo si voterà. Auguri a tutti”.

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