«​In un comunicato stampa del 27/01/ 2019 avevamo contestato il voto favorevole del sindaco Ghinassi al provvedimento varato dall’Assemblea dei Sindaci il 28/12/2018 con il quale viene aumentata la bolletta del rifornimento idrico del 7,6%, perché la gestione della società responsabile, la Talete, è causa di numerosi disservizi a fronte di tariffe già elevate, non soddisfacendo quindi la maggior parte dei cittadini.

In un successivo comunicato stampa del 09/07/2019 siamo tornati a interessarci della Talete a causa delle difficoltà nell’ approvvigionamento idrico nella zona sud del paese dovuti ad un doppio guasto in località piantata alla pompa del pozzo e ad una conduttura che hanno creato notevoli disagi ai cittadini.

In entrambi i comunicati abbiamo messo in discussione il fatto che tale aumento sarebbe servito per le migliorie della rete idrica: nel primo comunicato abbiamo fatto notare che nessuno dei Comuni serviti dalla Talete ha visto i lavori previsti e nel secondo comunicato, nel contesto del disagi creati ai cittadini dalle condizioni della rete idrica, abbiamo definito “supercazzola” l’aumento delle tariffe come investimento utile.

Alla luce di questi precedenti, in un comunicato a mezzo stampa, riportato tra cui dal Corriere di Viterbo dell’08/11/2019 il sindaco Ghinassi si scatena contro la Talete per i continui disservizi che si sono verificati nella zona di Campo Morino diffidando e invitando “la società, nelle persone del Presidente Andrea Bossola e del Direttore Tecnico del settore manutenzione acquedotti a ripristinare l’erogazione dell’acqua potabile e ad adottare ogni accorgimento finalizzato ad evitare che in futuro si presentino tali disservizi”.

A questo punto delle due l’una: o noi avevamo pienamente ragione quando ci eravamo schierati contro l’aumento delle tariffe (approvati dal Sindaco), oppure il Sindaco si è ricreduto ed è stato costretto ad allinearsi con la nostra presa di posizione. In ogni caso, resta il fatto che dobbiamo pagare tariffe eccessive a causa di scelte sbagliate. Cosa possiamo concludere se non che avevamo ragione?»

Così si legge in una nota firmata da Lega Salvini Premier, Coordinamento Comunale di Acquapendente.