ACQUAPENDENTE – Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo: “II Sindaco di Acquapendente Dottor Angelo Ghinassi rende note nella mattinata di Domenica due comunicazioni. La prima circa la potabilità delle acque viene inviata al Dirigente del Servizio Igiene, Alimenti Nutrizione – Acque potabile pubbliche Asl di Viterbo Dottor. C Barbetta “Da molti giorni nel nostro Comune”, sottolinea, “ sono state emanate ordinanze circa la non potabilità delle acque perché i valori di fluoruri ed arsenico risultano superiori al limite di legge secondo le rilevazioni da Voi inviate.

L’ultima comunicazione che ci è stata inviata risale al 12/09/2017 e riguarda unicamente l’arsenico e conferma (pur migliorando il dato precedente) una situazione di non potabilità con l’eccezione dell’acquedotti di Trevinano. Sul valore dei fluoruri non abbiamo invece ricevuto ancora nessuna comunicazione. Vista la situazione di emergenza ci sembra non soddisfacente l’impegno del vostro Ufficio, che dovrebbe invece insieme al gestore del servizio attuare un costante monitoraggio ed una più pronta comunicazione. Ad aggravare la situazione di incertezza le voci ufficiose, riprese poi da articoli sulla stampa locale in cui si dice che i valori dell’arsenico sarebbero scesi al di sotto della soglia di legge. Si può ben capire come i Sindaci in questo momento siano in difficoltà nei confronti della popolazione non potendo dare risposte chiare, tra versioni ufficiali e versioni ufficiose.

Vi chiediamo perciò di procedere con maggiore sollecitudine alle rilevazioni (fluoruri e arsenico) e di comunicare prontamente i referti ufficiali in modo da dare un’informazione chiara alla cittadinanza”. La seconda riguarda la situazione dell’Ospedale “Sulla situazione critica dell’Ospedale di Acquapendente e della sanità più in generale”, sottolinea, “ c’è stato un incontro martedì scorso 19 settembre tra il Sindaco e il Direttore Generale della ASL, dott.sa Donetti in cui sono state messe in evidenza tutte le difficoltà. Sabato mattina, 23 settembre, è stata prontamente inoltrata alla ASL anche l’interpellanza urgente a firma dei consiglieri comunali Luzzi e Camilli che conferma la criticità della situazione. L’Amministrazione Comunale è consapevole della situazione ed è per questo in continuo contatto con la Direzione della ASL dalla quale si attende una pronta risposta circa tutte le questioni sollevate. E’ utile e gradito il contributo di tutti ma vogliamo rassicurare la cittadinanza circa l’impegno del Sindaco e di tutta l’Amministrazione su un tema che riveste un’importanza cruciale per il nostro territorio”. Questo il testo integrale della nota presentata dalla lista di minoranza : “ I consiglieri Francesco Luzzi e Fabrizio Camilli hanno appena consegnato una interpellanza urgente al Sindaco in merito alla questione Ospedale e Servizi sanitari territoriali presenti nel nostro Comune ma che sono di riferimento a tutto il Comprensorio della Comunità Montana.

Urgente perché urgente è la necessita di intervenire in ogni modo possibile a supporto e difesa della struttura ospedaliera e non solo: la grave carenza di personale medico rende sempre più insostenibile la gestione dei servizi minimi dell’ospedale; gli ambulatori, oltre ad essere poveri come differenziazione dell’offerta e condizionati dall’ “emergenza” contingente della mancanza di personale, continuano ad essere privi di strumentazione diagnostica appropriata e di locali idonei, come nel caso del consultorio.Consultorio che, come più volte sottolineato, essendo di primo livello dovrebbe prevedere la figura del ginecologo almeno per 14 ore a settimana e al momento non ci sembra sia così. Per non parlare della prossima chiusura della farmacia territoriale, che era già un servizio limitante per i cittadini essendo aperta una volta a settimana, e che ora verrà probabilmente cessato del tutto, o dei pensionamenti e le loro mancate sostituzioni (vedi ad esempio il servizio di endoscopia). Intanto la Direzione Generale della ASL continua a tirar fuori periodicamente la convenzione con la ASL di Terni salvo poi rimetterla nel cassetto e non farci nulla di concreto. Tutto questo con il posto di Responsabile clinico della struttura ancora vacante. Abbiamo sollecitato un riscontro immediato da parte del sindaco e di tutti consiglieri in quanto si ritiene la questione di grande importanza e priorità e si è confermata la nostra disponibilità nell’attuazione di qualunque azione si voglia intraprendere a difesa dei servizi sanitari presenti sul nostro territorio. Un appello ai politici, di ogni partito e di ogni credo, vi ricordate di noi solo prima delle elezioni? Dove siete adesso e come mantenete le promesse fatte in campagna elettorale? Dov’è l’etica che presuppone dobbiate tutelare i cittadini, tutti, non solo quelli di alcune provincie, di alcuni territori o di alcuni comuni. Aspettiamo risposte”.

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