ACQUAPENDENTE – Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo. “Coda Agosto fa rima con problemi potabilità acqua almeno per Acquapendente. Su comunicazione N° 9530 della Asl Viterbo – Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti Nutrizione Acque Potabili Pubbliche, si rende infatti noto al Comune che alcuni campioni destinati al consumano umano prelevati lungo la rete idrica di distribuzione hanno un valore di parametro floruri superiore ai limiti previsti dall’allegato 1 del Decreto Legislativo 31/01.

Immediata la decisione del Sindaco Dottor Angelo Ghinassi di emettere l’Ordinanza N° 122 in cui si vieta l’utilizzo della stessa. La popolazione non potrà usarla per cottura, reidratazione e ricostituzione degli alimenti, preparazione di alimenti e bevande.

Consentite tutte le operazioni di igiene domestica (lavaggio di indumenti, stoviglie ed ambienti) oltre allo scarico wc ed a tutte le operazione collegate ad impianti di riscaldamento. Tre gli obblighi infine che dovranno invece seguire le industrie alimentari: 1) Attuare i necessari provvedimenti anche nell’ambito del piano di autocontrollo affinchè l’acqua utilizzata per il lavaggio, la preparazione, la produzione ed il trattamento sia sicura e, cioè, non presenti concentrazioni di floruri in quantità superiore ai minimi di legge; 2) Istituire un approvvigionamento alternativo di acqua da utilizzare per la produzione-preparazione –trattamento dei prodotti alimentari forniti al consumatore, utilizzare acque di sorgente o minerali-naturali così come definito dal Decreto Legislativo 08 Ottobre 2011″.

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