ACQUAPENDENTE – Con la presentazione curata per l’occasione dal Direttore Dott. Alessandro Alessi (foto) di una ventina di opere mai viste, si è aperta ufficialmente la programmazione di fine anno del Museo della Città aquesiano, che grazie alla splendida collaborazione delle preparatissime operatrici della Cooperativa Ape Regina ha preparato un pacchetto di interessanti proposte di pacchetto visite guidate consultabile sui siti www.comuneacquapendente.it/info-turistiche/musei/museo-della-citta; www.simulabo.it/it/i_musei_del sistema/acquapendente_museo_della_citta.html o telefonando al 0763-7309205 (Ufficio Cultura Comune di Acquapendente Dottoressa Rossella Lombardelli) e-mail: museo.civ.dioc.@comuneacquapendente.it.

Dalla sede istituzionale di Palazzo Vescovile Via Roma N°85 partirà la “diramazione proposte visita” verso le tre sedi espositive tutte posto lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento della Via Francigena, ancora oggi spina dorsale dell’impianto urbano del centro storico. Ceramica storica-arte sacra e Via Francigena saranno gli assi culturali portanti del Palazzo Vescovile. Nella cui sede durante queste feste è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente ed i numerosi reperti ceramici, frutto di un intensa attività di scavo sul territorio, che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai nostri giorni. La collezione diocesana vanta la presenza di opere come il busto marmoreo di Innocenzo X°, opera dello scultore seicentesco Alessandro Algardi, la lunetta con Cristo Morto tra angeli (1505 circa), opera di Girolamo di Benvenuto ed il paliotto del Vescovo Alessandro Fedeli (1690-1696)- finemente ricamato in argento filato.

La collezione civica è composta da una ricca raccolta di ceramiche che vanno dal tardo medioevo fino al Novecento, a testimonianza di una attività produttiva ininterrotta per secoli. Al secondo piano sarà visitabile la Sezione dedicata alla Via Francigena in cui, attraverso apparati didattici multimediali e plastici, è possibile ripercorrere l’importante arteria medievale attraverso le varie regioni d’Europa, con una particolare attenzione al tratto laziale ed all’attraversamento urbano di Acquapendente. Il pacchetto visita per le feste presso la Torre Julia de Jacopo punterà sul far conoscere la maiolica arcaica. Presente infatti una pregevole raccolta rinvenuta nell’ex Covento di Sant’Agostino probabile deposito formatosi in seguito alle misure precauzionali adottate per arginare gli effetti della Peste Nera della metà del XIV° secolo.

Boccali, vascelli, catini, si distinguono per una varietà di motivi decorativi che vanno dai più semplici elementi geometrici e vegetali agli stemmi delle casate nobiliari, alle iscrizioni e simbologie religiose. Il pacchetto visita presso il Convento di San Francesco, infine, punterà tutto sulla pinacoteca. Che ospita dipinti del patrimonio storico artistico di uno dei più antichi insediamenti monastici aquesiani occupato dai francescani fin dal 1255. La quadreria costituita da oltre quaranta opere, di cui ventidue restaurate ed esposte, copre un periodo di circa quattro secoli, dalla fine del quattrocento alla metà dell’ottocento, e rappresenta uno dei complessi artistici più cospicui del territorio viterbese. La collezione vanta infatti la presenza di dipinti su tavola come San Bernardino di Siena di Sano di Pietro (1406-1481) e la Vergine in adorazione del Bambino del Maestro di Marradi (attivo tra l’ultimo quarto del secolo XV e l’inizio del XVI) oltre e numerose tele di Francesco Nasini (1621-1695). La raccolta comprende inoltre l’insieme degli arredi e delle varie tipologie di suppellettili ecclesiastiche pertinenti alla Chiesa di San Francesco in cui si distinguono calici in argento sbalzato databili al XIX secolo e preziosi reliquari in argento sbalzato ed in legno intagliato, dipinto e dorato che vanno dal XVII al XVIII secolo.

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