Festival della cultura di frontiera 2019”, “Agnosco stilum Curiae romanae – Girolamo Fabrizio cavaliere di San Marco”, a cura dell’architetto Renzo Chiovelli. Giovedì 21 novembre alle ore 20.00 primo incontro presso il ristorante-pub “Lo Scarabeo” in via Marconi ad Acquapendente.

Si apre il 21 novembre il primo degli incontri-conferenze del Cult Front Fest dedicato a Girolamo Fabrizio, in occasione della ricorrenza del quarto centenario della morte. “La figura del medico e anatomista cinquecentesco Girolamo Fabrizio, figlio di questa terra di “contatti culturali” che, partito giovanissimo per Padova, diverrà professore in quella celebre università, diffondendo il suo sapere e le sue scoperte fra gli studenti di tutta Europa. – riferisce Il prof. Chiovelli – L’incontro-conferenza, organizzato dal gruppo di studio sulla cultura di frontiera, Cassia km 141, nell’ambito del Festival dellaCultura di Frontiera. CultFrontFest 2019, vede come conferenziere l’architetto Renzo Chiovelli, con cui ha collaborato alla redazione dei video l’architetto Vania Rocchi, e si terrà presso il Ristorante-Pub “Lo Scarabeo”, in Via Marconi, ad Acquapendente (VT), giovedì 21 novembre 2019 alle ore 20.00”. Riprende le mosse anche quest’anno il Cult Front Fest, giunto alla sua quinta edizione. Nel corso dei vari appuntamenti previsti, di cui seguirà il programma completo, spiccano una serie di incontri-conferenze serali dedicati agli anniversari ricorrenti in questo anno 2019, sempre ponendo l’attenzione a riferimenti verso la storia e l’arte di Acquapendente e delle sue zone vicine, come territorio di frontiera, sia geografico e sia culturale. “Difatti, grazie alla sua posizione storica sulla Via Francigena prima e sulla Cassia poi, Acquapendente e i centri vicini di Lazio, Umbria e Toscana sono sempre stati al centro di una «frontiera culturale». Questo termine, relativo alle frontiere tra culture diverse, è ormai diventato di uso frequente perché offre agli storici un mezzo per contrastare le tendenze alla frammentazione.- riferisce Chiovelli – Frontiere intese non come barriere ma intese come punti di incontro o “zone di contatto” dove le culture s’incontrano e possono contaminarsi. Spesso queste zone di confine hanno infatti una loro particolare cultura, magari caratterizzata da varie forme d’ibridazione, perché capita frequentemente che le frontiere ospitino spesso processi di scambio tra culture diverse”. Il confine geografico rappresentato dal luogo di frontiera di Acquapendente è stato, nel corso dei secoli, uno dei luoghi più descritti nei diari dei viaggiatori e più immortalati in stampe di atlanti di città e schizzi di viaggio. “Ma oltre ad essere stato un confine geografico, ha senz’altro rappresentato un confine culturale in cui culture diverse, provenienti da ogni parte d’Europa, si sono incontrate nel loro peregrinare per il Gran Tour- conclude l’Arch. Chiovelli – o nel recarsi in pellegrinaggio a Roma; cosa che succede ancora oggi con il cammino della Via Francigena”. L’incontro-conferenza, organizzato dal gruppo di studio sulla cultura di frontiera, Cassia km 141, nell’ambito del Festival della Cultura di Frontiera. Cult Front Fest 2019, vede come conferenziere l’architetto Renzo Chiovelli, con cui ha collaborato alla redazione dei video l’architetto Vania Rocchi, e si terrà presso il Ristorante-Pub “Lo Scarabeo”, in Via Marconi, adAcquapendente (VT), giovedì 21 novembre 2019 alle ore 20,00.