ACQUAPENDENTE – “Il Bosco del Sasseto e la popolazione di Torre Alfina sono un’unica entità. Se il Bosco del Sasseto è quello che è lo deve alla natura e agli abitanti di Torre Alfina. E se Torre Alfina è quello che è lo deve anche al Bosco del Sasseto.

Senza spingersi indietro di secoli, possiamo sicuramente affermare che dall’Unità d’Italia in avanti il bosco e la popolazione di Torre Alfina sono vissuti in vera e propria simbiosi. Con un rapporto diverso per ogni epoca, ma sicuramente talmente stretto che si può definire vitale per entrambi.

Il bosco per i Torresi è stato sostentamento sotto molteplici aspetti. I Torresi, indipendentemente dalla proprietà del fondo, hanno sempre avuto libero accesso come se fosse una pertinenza comune del paese.

Il Bosco ha dato lavoro a tante persone durante la gestione Cahen, dove è stato gestito con amore ed affetto dando al Sasseto l’impostazione attuale.

Il Sasseto è stato rifugio vitale durante la guerra, salvando la popolazione dai pericoli del passaggio del fronte. Ed è stato rifugio per ogni torrese che andava al Sasseto per stare a contatto con la natura e con i propri pensieri.

Un comitato di cittadini Torresi nel 1981 ha salvato il Sasseto dal taglio forestale che avrebbe distrutto per sempre quell’entità unica e irripetibile.

Tutto ciò ha fatto del Sasseto e dei Torresi un unicum indissolubile, creando un rapporto arrivato ad una vera e propria gestione condivisa e sostenibile.

Nessuno può riscrivere questa storia, non lo permetteremo come non lo abbiamo permesso in passato. La tutela fisica del Sasseto fino ad oggi l’hanno fatta i Torresi e continueremo a farla, accettiamo consigli ma non lezioni da nessuno.

Indipendentemente dalla proprietà privata, i Torresi sono i custodi naturali ed i proprietari morali di questo tesoro e ci sentiamo di poter dire con grande orgoglio che il rapporto costruito nel tempo, che nessuno potrà rompere, ci permette di vantare una sorta di “uso civico” forse non regolato dalla legge scritta, ma dalle regole naturali ed umane che hanno fatto si che tutto ciò potesse ancora essere ai nostri giorni e che vogliamo trasmettere ai nostri figli e alle generazioni future.

Non permetteremo a nessuno di riscrivere questa storia di assoluta simbiosi ed affetto e vogliamo assolutamente essere attori di quello che potrà essere il futuro del Bosco e della Frazione.

Condividiamo assolutamente l’approccio dell’ Amministrazione Comunale intenzionata ad acquisire il Bosco del Sasseto per farlo ritornare una fonte di sviluppo per Torre Alfina, che oggi non potrà che essere turistica e sostenibile.

Non vediamo altro modo per far continuare questa storia fantastica lunga secoli e ripeto accettiamo consigli ma non lezioni da nessuno”.

Consiglio di Frazione di Torre Alfina

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