E’ con viva soddisfazione che i Sindaci di Acquapendente, Angelo Ghinassi, e Proceno, Cinzia Pellegrini, annunciano l’avvio ufficiale del Contratto di Fiume per il tratto laziale del Paglia. Il soggetto attuatore del Contratto di Fiume, attivato dalla Regione Lazio, è l’Alta Scuola di Orvieto che ha già sviluppato analogo percorso nel tratto umbro del Paglia.

Il Contratto di Fiume è uno strumento importante per regolare i progetti e le attività secondo criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale per la riqualificazione e la messa in sicurezza del bacino fluviale.

In questo percorso, a partire dalla fase propositiva, le comunità locali intervengono in modo paritario rispetto agli enti ed alle autorità centrali. In sostanza, significa che i diversi portatori di interesse, sia di tipo generale che particolare, sia pubblici che privati, devono comunque conformarsi per ricercare la giusta convergenza e compatibilità con l’obiettivo più alto della salvaguardia e riqualificazione del fiume.

Altro aspetto rilevante sarà il raccordo con l’altro contratto di fiume relativo al segmento umbro, che interessa i comuni di Orvieto, Allerona e Castel Viscardo. Infatti, i progetti per la messa in sicurezza non possono essere realizzati a compartimenti stagni ma devono necessariamente avere una visione ed una finalità che coinvolga tutta l’asta fluviale. In questo senso, sarà importante avviare un tavolo tecnico con i comuni del tratto umbro e anche con i comuni del tratto toscano non solo per la individuazione di siti idonei ad interventi di mitigazione delle piene del Paglia ma anche per azioni integrate di tutela attiva, valorizzazione e sviluppo locale. Purtroppo, alcuni articoli di stampa usciti recentemente hanno riportato erroneamente una dichiarazione del Sindaco Angelo Ghinassi che avrebbe sostenuto l’utilità della realizzazione di una diga sotto Torre Alfina per arginare le alluvioni del Paglia. Questo non risponde alla reale dichiarazione del Sindaco che, viceversa, sostiene l’incompatibilità di un’opera, pensata negli anni ’70, che sarebbe devastante per gli effetti sull’ecosistema di una zona di interesse comunitario, riconosciuta ZSC.

Questo percorso sarà coadiuvato da un gruppo di lavoro, composto dal geologo Filippo Belisario, dal biologo naturalista Gianluca Forti e dall’antropologo Enrico Pietrangeli, coordinati dal geologo Endro Martini, esperto in Contratti di Fiume. Questo gruppo di lavoro elaborerà un quadro conoscitivo ambientale e socio economico ed un disegno strategico che saranno alla base del Programma d’Azione che includerà le schede illustrative di proposte e di progetti per gli interventi da attuare.

Prossimamente saranno avviate le consultazioni dei potenziali portatori di interesse, relativamente ai Comuni di Acquapendente e Proceno, per sviluppare la fase propositiva dei possibili progetti ed interventi da realizzare nell’ambito del Contratto di Fiume.

Sarà, pertanto, importante la massima partecipazione di tutti i soggetti interessati in questo percorso finalizzato allo sviluppo sostenibile di questo territorio.