Si sono conclusi il 22 agosto 2019, con la presentazione finale, presso la sede della Riserva Naturale di Monte Rufeno ad Acquapendente, i lavori del progetto “Scienza: nome comune di cosa, femminile, singolare”, finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e indetto dallo stesso dipartimento con il bando “In estate si imparano le STEM”.

L’Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci di Acquapendente, in collaborazione con la Riserva Naturale di Monte Rufeno e il Comune di Acquapendente, ha progettato e messo in atto una serie di attività di studio delle discipline STEM, finalizzate a contrastare gli stereotipi di genere e i pregiudizi che alimentano il gap delle conoscenze tra gli studenti e le studentesse.

Il progetto, articolato in due annualità, ha visto circa 25 alunne/i della Scuola Secondaria di primo grado di Acquapendente misurarsi durante l’estate nello studio pratico delle discipline scientifiche anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie (droni, gps, telefonini, stereomicroscopi, fototrappole, ecc…).

In particolare i ragazzi/e hanno studiato le peculiarità del territorio su cui insiste la Riserva Naturale di Monte Rufeno sotto tutti gli aspetti: naturalistico (flora, fauna, studio dell’IBE) geomorfologico, cartografico.

Il bacino del fiume Paglia è stato al centro dell’attenzione: il suo corso, gli antichi mulini, le leggende e le vicende storiche hanno attirato in modo particolare l’attenzione dei giovani studenti, i quali, pur con la loro vivacità adolescenziale, hanno mostrato un grande interesse per tutte le attività proposte.

Il giorno della presentazione finale hanno illustrato a tutti i convenuti, genitori, addetti ai lavori, personalità e altri, il materiale realizzato, con bravura e qualità espositiva che dimostrano una maturità ben oltre la loro giovane età.

Grande la soddisfazione -si legge nel comunicato dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci di Acquapendente – del D.S. dott.ssa Luciana Billi, del Sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, del Direttore della Riserva Massimo Bedini, degli insegnanti dell’Istituto Superiore Leonardo da Vinci, la prof.ssa Marta Ronca, il prof. Pier Luigi Filosomi e la prof.ssa Maria Rosaria Montanucci, degli operatori della Riserva Naturale, la dott.ssa Palombi Antonella e il guardiaparco Marco Capra, nonché della dott.ssa Marta Letizia, intervenuta in rappresentanza della Direzione Regionale Ambienti e Sistemi Naturali del Lazio.

E’ stato un lavoro faticoso, ma bello e gratificante, sicuramente da riproporre negli anni a venire.

Un grazie particolare va anche ai genitori che hanno permesso ai loro figli di partecipare a questa esperienza che sicuramente avrà lasciato il segno e, speriamo, indirizzerà i ragazzi allo studio e all’approfondimento delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

 

Commenta con il tuo account Facebook