«​È di questi giorni la notizia pubblicata a mezzo stampa che l’Amministrazione del Comune di Acquapendente, guidata dal sindaco Angelo Ghinassi, si costituisce parte civile nella maxi inchiesta “Vox Populi” su un giro di presunti appalti pubblici truccati da parte di imprenditori ed amministratori locali, sfociata nell’autunno del 2016 in una serie di misure di custodia cautelaresuccessivamente annullate dalla Corte di Cassazione.

Dopo due anni dalla prima udienza davanti al gup, – scrive Lega Salvini Premier, Coordinamento Comunale di Acquapendente, – le cinque persone indagate dal filone bis di “Vox Populi” sono sempre in attesa delle loro sorti giudiziarie.

Non entriamo nel merito dell’inchiesta, ma quello che ci lascia perplessi e sconcertati è la scelta dell’Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile solamente contro due delle cinque persone indagate a rischio processo. Secondo rigore di logica sarebbe stato opportuno costituirsi parte civile contro tutti gli indagati, non escludendo nessunoAnche da un punto di vista legale la scelta non risulta corretta, soprattutto in caso di assoluzione degli indagati per cui il Comune si è costituito parte civile e condanna degli altri. Per lo stesso presunto reato commesso da persone diverse ci si costituisce parte civile solo per chi si vuolesono queste latrasparenza e l’imparzialità tanto sbandierate dalla stessa

Amministrazione a maggioranza PD? Certamente il danno di immagine di un Comune è dato più dal Sindaco che dai dipendenticomunali, o per lo meno da entrambi. Ed è a questo punto che nasce il dubbio: è facile associare tale scelta più ad una protezione o copertura politica che a motivazioni giudiziarie. Possiamo anche aggiungere, visto l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del 2021, che tutto questo sia per preparare il terreno con un immagine pulita del partito, minata indubbiamente a livello nazionale da numerose vicende giudiziarie! 

Ad Acquapendente la bilancia della giustizia dell’amministrazione Comunale pende da una parte!».