«Con nostro precedente comunicato della fine di Gennaio 2019 ci eravamo dichiararti profondamente contrari ad un aumento delle tariffe idriche da parte della Talete.

Il sindaco di Acquapendente, – comunica la Lega Salvini Premier, Cordinamento Comunale di Acquapendente – invece si era dichiarato favorevole in quanto “investimento utile a migliorare la qualità dell’acqua”.

Successivamente Ghinassi si era scatenato contro la Talete per i continui disservizi nella zona di Campomorino. Ora il problema si ripropone negli stessi termini.

Il Presidente della Talete ha ritenuto indispensabile un aumento immediato del 7% delle bollette ed una ricapitalizzazione da 40 milioni di Euro. Contro questa proposta non potabile per i soci, ne digeribile per i cittadini si sono già apertamente pronunciati i Sindaci di maggiori Comuni della Provincia (Viterbo, Civita Castellana, e Tarquinia). 

A questo si è aggiunto con l’ultima bolletta l’addebito di una prima rata (di due) per l’aggiornamento del deposito cauzionale. Siamo curiosi di vedere quale sarà il comportamento del Sindaco di Acquapendente, al quale chiediamo solo prima di votare di parlare con le centinaia di persone che settimanalmente stazionano nei corridoi del Palazzo Comunale per avere giustizia in merito alle paurose bollette che hanno ricevuto dalla Talete».