«Nell’Agosto del 2016, il Sindaco Ghinassi ha presentato a mezzo stampa un progetto per un nuovo sistema di videosorveglianza che interessa tutto il territorio Comunale di Acquapendente, incluse le frazioni.

Nello specifico gli obiettivi dell’intervento sarebbero: 1) trasformare l’impianto esistente da tecnologia analogica a tecnologia digitale con il fine di disporre di immagini di qualità superiore 2) presidiare tutti gli accessi/vie d’uscita del paese 3) completare la copertura d siti giudicati sensibili ai fini della sicurezza per prevenire fenomeni d’inciviltà, devianza e criminalità 4) mettere a disposizione attraverso internet le immagini delle telecamere anche alle forze dell’ordine. La gestione del sistema dovrebbe essere affidata ad una Centrale Operativa situata presso un locale della sede di Polizia Locale appositamente adibita. L’installazione delle telecamere ha comportato una spesa totale di 200.000 Euro che è stata realizzata con un contributo di 165.000 Euro della Regione Lazio ( ottenuti a seguito di uno specifico finanziamento) e 44.000 Euro versati dal Comune. 

Successivamente, all’inizio del mese di Aprile 2019, viene comunicato a mezzo stampa dall’Amministrazione Comunale che entro la fine del mese di Aprile dello stesso anno, il sistema di videosorveglianza sarà completamente attivo. 

Tali premesse – osservano da Lega Salvini Premier, Coordinamento di Acquapendente – dovrebbero quindi garantire la sicurezza del cittadino, ma purtroppo, dopo tre mesi dall’ultimo comunicato a mezzo stampa dell’Amministrazione Comunale, ci troviamo nelle condizioni di dover chiedere chiarezza in merito all’operatività di tale sistemaLa promessa che l’impianto sia completamente operativo dalla fine di Aprile 2019 è stata mantenuta, oppure è un altro ed ennesimo “nulla di fatto” dell’attuale Amministrazione?

Infatti, nonostante questo progetto risulti sulla carta grandioso ed all’avanguardia, alla luce di fatti recenti (solo per citarne alcuni il furto di ex-voto all’Ospedale avvenuto il mese di Maggio, ed irecenti furti a danno di cittadini aquesiani in Piazza della Costituente e Porta San Leonardo) e a periodici atti d’inciviltà non abbiamo nessuna informazione in merito all’operatività del sistema, se sia attivo oppure no.

La tutela della sicurezza dovrebbe essere una delle priorità per un’Amministrazione Comunale, ma il fatto che siano stati spesi 200.000 Euro per un progetto di cui dobbiamo chiedere notizie dimostra quanto, al contrario sia una questione che venga trattata con scarsa attenzione. In questo contesto siamo pronti a chiedere l’intervento delle autorità competenti per avere tutta la chiarezza necessaria sul funzionamento dell’impianto»

 

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