Significativo traguardo per l’ITT “Leonardo da Vinci” – Indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie”.


A conclusione della 1^ fase del Progetto “Le essenze della Tuscia”, il contributo dedicato alla ricerca sulla Santolina etrusca, pianta autoctona che ha fornito risultati sorprendenti sulle proprietà antibatteriche dell’olio essenziale estratto, ha ottenuto la valutazione positiva della Società Chimica Italiana – Divisione didattica, che pubblicherà l’intero contributo sul periodico della divisione CnS “La chimica nella scuola” nel fascicolo 1 del 2019 (https://www.soc.chim.it/riviste/cns/catalogo).

La prestigiosa rivista scientifica seleziona i migliori lavori di Università e Istituti scolastici superiori.

Nata dall’idea del prof. Daniele Bellocchi, docente di Chimica organica, l’iniziativa ha coinvolto attivamente Docenti e assistenti tecnici di Dipartimento e, soprattutto, i ragazzi delle classi 5^AC e 5^ BC a.s. 2016/2017.

«Quello che il team dell’ITT Chimico indirizzo biotecnologie ambientali ha scoperto, – afferma Luciana Billi, Dirigente scolastico – è stata un’attività antibatterica dell’olio essenziale paragonabile all’Amoxicillina, principio attivo di antibiotici di comune uso quali Zimox e Augmentin.

Questa scoperta assume particolare importanza considerando che in letteratura scientifica questo è il primo articolo di questo genere su questa pianta. Non meno interessante è che questa scoperta è stata fatta in una scuola secondaria di secondo grado nell’ambito di un progetto di ampliamento dell’offerta formativa atto a valorizzare le risorse del territorio aquesiano. Si tratta ovviamente di studi preliminari in vitro, ma la ricerca pone le basi per interessanti sviluppi in ottica applicativa.

A questo proposito, l’idea ambiziosa su cui l’Istituto sta lavorando, è la creazione di una Start-up finalizzata alla coltivazione, estrazione e commercializzazione dell’olio essenziale di Santolina etrusca come principio attivo per unguenti e creme fitoterapiche.

Per l’anno in corso, gli studenti sperimenteranno la messa a dimora delle piante in uno spazio protetto ricavato dal cortile antistante la scuola e ne documenteranno i risultati prima di passare ai successivi passaggi di estrazione e imbottigliamento dell’essenza. Il progetto prosegue in collaborazione con il Comune di Acquapendente, il Museo del Fiore e la Riserva Naturale di Monte Rufeno.

Una sperimentazione coerente con la filosofia di un Istituto che fa della ricerca la metodologia didattica principale.

“Non solo didattica ma vera ricerca al “chimico” di Acquapendente”».

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email