ACQUAPENDENTE – Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo: “Con atto deliberativo di Giunta, il Comune di Acquapendente approva un protocollo d’intesa con la Società Ospita per la promozione del progetto di integrazione socio-culturale dei migranti rifugiati accolti nel territorio comunale.

“Rispondiamo positivamente”, sottolinea il Sindaco Angelo Ghinassi, “alla volontà della Società che gestisce l’accoglienza presso l’Albergo Aquila D’Oro di individuare servizi ed attività collaterali realizzabili attraverso attività di volontariato, in quanto riconosciamo il valore strategico di azioni concrete finalizzate a favorire l’integrazione anche attraverso la conoscenza del contesto geo-politico e delle vicende umane delle persone ospitate. Riteniamo fondamentali tre punti cardine: 1) I cittadini immigrati costituiscono una importante risorsa umanitaria e culturale il cui coinvolgimento in attività socialmente utili può creare un duplice beneficio dal lato dei migranti creando una occasione di valorizzazione e di reale integrazione, dal lato della popolazione residente favorendo un contesto positivo di prevenzione rispetto allo sviluppo di eventuali tensioni e fenomeni di intolleranza; 2) Riteniamo opportuno promuovere percorsi di integrazione dei migranti ospitati nella suddetta struttura di accoglienza attraverso il coinvolgimento dei medesimi in attività di volontariato da realizzarsi nell’ambito della cura del verde pubblico, nei lavori di piccola manutenzione del patrimonio comunale, in piccoli lavori di manutenzione stradale, nelle iniziative di promozione culturale ed economia solidale ed attraverso la partecipazione ad iniziative organizzate e patrocinate dall’Ente a favore dell’integrazione sociale e dell’accoglienza; 3) Opportuno ai fini del perseguimento delle suddette finalità ed in accoglimento dell’istanza presentata dalla Società procedere mediante un protocollo d’intesa per la regolamentazione delle iniziative che costituiscono l’essenza di un progetto di integrazione socio culturale per i migranti accolti dalle strutture”.

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