ACQUAPENDENTE – Mercoledì 28 giugno, presso la sala del Consiglio comunale di Acquapendente, si è svolto un incontro con il nuovo Prefetto di Viterbo, Dott. Nicolò Marcello D’Angelo, presente anche il Vicario del Prefetto, Dott. Salvatore Grillo.

Erano presenti sindaci, amministratori e consiglieri dei Comuni di Acquapendente, Gradoli, Latera, Onano, Proceno e San Lorenzo Nuovo.

Il Prefetto D’Angelo, dal giorno del suo insediamento, avvenuto il 6 marzo 2017, ha avviato una serie di incontri con gli enti locali al fine di conoscere le specifiche realtà del territorio. Anche questo di Acquapendente, pertanto, si inserisce in tale ambito ed è stata l’occasione per affrontare le problematiche che attualmente interessano il territorio.

In particolare, tra i temi affrontati, si è parlato dell’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo. Un tema questo che ha interessato il territorio dell’Alta Tuscia da Luglio 2016 con non poche problematiche e polemiche circa le modalità con cui è stata gestita inizialmente la vicenda da parte della Prefettura.

Il Dott. D’Angelo ha illustrato la portata del fenomeno migratorio, ribadendo la necessità che tutti i Comuni della Provincia facciano la loro parte nell’accoglienza, in modo da distribuirne il carico in maniera più equa e meno gravosa per le comunità. Al riguardo, è stata avanzata l’intenzione della Prefettura di Viterbo di proporre ai Comuni una gestione più attiva, trasformando gradualmente la prima accoglienza, attualmente gestita attraverso i CAS, che tanti problemi hanno causato alla cittadinanza ed agli stessi migranti, con la modalità SPRAR, cioè una accoglienza più stabile che favorisca l’integrazione.

In questo contesto rientrano anche i progetti di impiego dei cittadini stranieri in lavori socialmente utili a favore della comunità che li ospita. Lavori che restituiscano a queste persone rispetto e dignità.

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