ACQUAPENDENTE – La lista civica di minoranza consiliare “La Città a cuore” e l’Associazione Le Campanelle rendono noto ai cittadini una nota informativa sui parcheggi ad Acquapendente:

“Acquapendente Città dei Pugnaloni “ , sottolineano, “e dei Parcheggi più costosi e …vuoti …. d’Italia. Per risolvere il problema dei parcheggi e della viabilità, in particolare nel centro storico, la soluzione migliore era quella di aprire una discussione partecipata con la cittadinanza per definire un modello sostenibile ed accettabile da tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo finale, per essere spiccioli, di impedire la sosta selvaggia e tenere conto delle esigenze dei pedoni. La nostra, pur essendo una cittadina apprezzabile, non ha la conformazione urbanistica del piccolo centro storico con una viabilità che ne consenta la facile chiusura e non è neanche un paese con una attrattività turistica tale da consentire la sopravvivenza delle attività commerciali di fronte ad una limitazione dell’accesso alla cittadinanza residente, che ha altre aspettative e necessità rispetto al turista.

Per quanto riguarda l’attrattività turistica potremmo essere competitivi nell’offerta solo conseguentemente ad una serie di azioni di riqualificazione del centro storico e ad una più accurata gestione del patrimonio culturale, museale e naturalistico della nostra città. Quando arriveranno i turisti a frotte allora, e solo allora, potremo ipotizzare una soluzione diversa per la gestione della viabilità nel centro storico, perché diverse saranno le esigenze degli attori coinvolti (per ora magari limitiamoci a risolvere il problema dei pellegrini che non riescono neanche a visitare il Santo Sacello!). Quando si costruisce una casa non si comincia dal tetto. Attualmente girando per il centro quello che si ammira è la desolazione, lo sporco (a cominciare dal liquame dei piccioni), la trascuratezza degli edifici e … tanti parcheggi …vuoti. Ci chiediamo se il Sindaco e la Giunta abbiano tenuto conto di tutti questi fattori prima di formulare il nuovo piano sperimentale che è evidentemente fallimentare e non ha prodotto altro che disagi per cittadini, utenti e lavoratori, che, non utilizzando più le aree di sosta, parcheggiano in maniera disordinata nelle zone periferiche della città, recando disagio a chi vi risiede. Quanto peserà questo sulle casse comunali? Non possiamo permetterci di sostenere ulteriormente questa sperimentazione per questo oggi abbiamo presentato in Comune una richiesta di sospensione della stessa con una revisione del piano, dando disponibilità a portare in una discussione partecipata le nostre proposte”.

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