MONS. LINO FUMAGALLI

ACQUAPENDENTE Le profonde ed interessanti riflessioni omeliache del Vescovo della Diocesi di Viterbo Lino Fumagalli caratterizzano la mattinata religiosa aquesiana perfettamente incastonata nella Festa dei Pugnaloni.

“Nel ringraziare Don Tito Monanni per la presenza a questa cerimonia religiosa, il Parroco Don Enrico, il Sindaco e le autorità civili e militari”, sottolinea durante la cerimonia religiosa svoltasi all’interno della Concattedrale Basilica del Santo Sepolcro, “ritengo opportuno soffermarmi come questa festività della Pentecoste conferma in tutta la sua pienezza il ciclo della Pasqua. Lo Spirito Santo scende su di noi e ci comunica Vita, Bellezza ed Umanità. Una sorta di Nuova Creazione che instaura piena Comunione con Dio.

Un qualcosa annunciato agli Apostoli da Gesù durante l’Ultima Cena, e che vive nella Chiesa confermando la Fede nello stesso Cristo facendocelo conoscere spiritualmente. Trasformandoci in testimoni di Lui nel Mondo. Con franchezza ed audacia. Uno Spirito Santo che ci accompagna verso la Fede con uno sguardo rivolto al futuro. Aiutandoci a contemplare sempre più Gesù, la Sua parola, le Sue opere. Il Vostro miracolo del ciliegio fiorito per intercessione della Santa Vergine, vi ha permesso di acquistare una totale forma di libertà ma allo stesso tempo di immedesimarvi nel promuovere accoglienza come cita Papa Francesco. Infondendovi uno spirito di ricostituzione unitaria del genere umano tramite il linguaggio del Vangelo.

Aquesiani che fate parte di una Chiesa-Comunione in un tempo in cui individualismo ed autoreferenzialità ci sovrastano. Dove c’è però Spirito Santo c’è libertà. E quindi oggi in cui la Vergine è in mezzo a Noi gridiamo forte la libertà di sollevarci da ogni forma di schiavitù. Che si immedesima in discordia, gelosia, divisione, frazioni. Di unirci allo Spirito Santo nella ricerca di amore, gioia, mitezza. Una sorta di manifestazione della fecondità della Chiesa all’insegna della Santità come annunciato sempre dal Papa nel concetto di ecologia integrale. Dio ha affidato il Grande Creato alle nuove generazioni.

E la speranza è che vengano introdotti in un mondo nuovo dallo Spirito Santo stesso. Soffermandomi assieme al Vostro Parroco Don Enrico Castauro di fronte alla stupenda statua inaugurata da pochi giorni, ho creduto opportuno invocarla perché ci renda tutti consapevoli della Grazia dello Spirito. Uno Spirito che ci dia la forza di pregare. Creare un popolo con uova umanità. Libero e creativo. Invoco Voi a seguirla come Madre della Chiesa. Verso il cammino che porta alla fratellanza pacifica e solidale.
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