ACQUAPENDENTE – “Il giorno 13 dicembre,su richiesta del comitato per l’acqua pubblica “Noi non ce la beviamo”, abbiamo inviato una mail al sindaco, agli assessori e ai consiglieri di maggioranza e di minoranza del nostro comune per invitarli alla riunione che si è tenuta oggi pomeriggio (15 dicembre) alle ore 16:00 presso la sala della provincia a Viterbo.

L’argomento trattato riguardava la ricerca di partner privati(Acea Spa) per la Talete che attualmente sta affrontando una grave situazione debitoria. Per l’amministrazione comunale di Acquapendente era presentel’assessore alle politiche giovanili Riccardo Crisanti.Lo scenario che ci attende, qualorai comuni soci in Talete decidessero di far entrare Acea come partner privato,non è dei migliori.Le tariffe già aumentate il 29 di luglio (con voto favorevole anche del delegato aquesiano), aumenterebbero ulteriormente considerando che i circa 30 milioni di euro di debiti rimarrebbero sul groppone della Talete stessa e quindi ricadrebbero solo sulle tariffe perché Acea non se li accollerebbe. Inoltre dal 2017 la regione Lazio cesserà di occuparsi dei dearsenificatorie i relativi costi di gestione saranno affrontati da Talete con un’ ulteriore spesa per la popolazione.

Il 19 dicembre alle ore 10 sempre a Viterbo i sindaci si riuniranno per un’eventuale collaborazione con un soggetto esterno, privato, chiamato a portare nuova linfa ovvero fondi alla società idrica che nelle intenzioni resterà comunque a maggioranza pubblica. Chiediamo dunque che il sindaco prima di prendere qualsiasi decisione in merito indica un consiglio comunale aperto al fine di conoscere la volontà della cittadinanza sulla questione. Le oltre 1300 firme raccolte a luglio 2015 già chiedevano all’amministrazione di spingere l’approvazione a livello regionale degli ambiti di bacino idrico per dar seguito alla L.R. 5 sull’acqua pubblica che se applicata riporterebbe il servizio idrico nel naturale ambito di comuni e/o consorzi di comuni come facenti parte di bacini idrici già individuati. Noi riteniamo chela partecipazione del privato, che ha come unico obiettivo la massimizzazione del profitto e non il reinvestimento degli utili nel servizio, sia una scelta infelice.Se82 comuni delle provincie di Latina e Frosinone hanno votato per la risoluzione del contratto con aceaato 5 spa per disservizi ed alti costi, perché noi dovremmo far entrare Acea nella gestione del nostro servizio idrico?”.

Lista Civica
Progetto Comune Acquapendente

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