Nell’ambito del Festival nazionale dello sviluppo sostenibile 2021, di cui è parte l’evento “BiodiversaMente qui. Percorsi di sostenibilità ad Acquapendente e dintorni”, venerdì 15 ottobre alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale di Acquapendente sarà presentato il nuovo libro di Luciano Dottarelli “Ecosofia. Sapienze della terra per la coltivazione dell’umanità”, pubblicato da Annulli Editori.

All’incontro, organizzato dal Museo del fiore, in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – sezione “Pasquale Picone” di Viterbo e il Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, interverranno:

Alessandra Terrosi, Sindaco di Acquapendente
Lorenzo Forti, studente di Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma
Leonardo Annulli, editore
Sarà presente l’autore.

Prima della presentazione, con appuntamento alle ore 15,00 presso il parcheggio della Casa di Riposo (Via del Seminario 58) si svolgerà una Passeggiata sul tema “Spigolando della bellezza ritrovata e da reinventare nei vicoli di Acquapendente” a cura di Associazione Il Ginepro e Officine Kairos.

Dalla presentazione editoriale del libro: “Il ricorso alla tradizione filosofica per andare oltre i limiti dell’ecologia ha assunto molteplici forme e si è dato varie denominazioni, di cui quella che appare più pregnante e felice è senza dubbio «ecosofia». Nel nuovo approccio entra soprattutto l’idea della filosofia come esercizio di saggezza, non una disciplina accademica ma un modo di vivere, che coinvolge la visione del mondo, le scelte concrete e la responsabilità di ogni singola persona. Per declinarla in questa forma, si è sempre attinto a un immaginario plasmato sulla pratica millenaria dell’agricoltura, una miniera di metafore per esprimere il ruolo consapevole, operoso e fecondo che può svolgere l’essere umano nel gioco di relazioni che intesse la trama del cosmo. La cura della terra, per cui i Greci usavano il verbo therapeuo, è sempre stata anche un modo privilegiato per coltivare e far fiorire l’umanità. Oggi che l’agricoltura si scopre come uno dei fattori decisivi della crisi ecologica globale, le opportunità di rivelazione a sé stessi che questa forma di vita può offrire vanno recuperate, traendone ispirazione per un modo più giusto di abitare la terra”.